Emfa, la grande incompiuta

Ustica, la Francia ha detto ok. E i pm chiedono di continuare l’indagine

0 0

Dopo 46 anni sulla strage di Ustica Parigi risponde a Roma e i pm chiedono di continuare l’indagine.

Sulla Strage di Ustica notizia importantissima: l’inchiesta non verrà archiviata. Il 30 settembre, il giorno dell’udienza in cui è stato annunciato l’intervento dell’Avvocatura dello Stato che su indicazioni della presidenza del Consiglio avrebbe chiesto al Gip di non archiviare la Strage, potrebbe essere l’ultima dopo che l’incontro tra i presidenti Meloni e Macron ha prodotto, finalmente, i suoi frutti. La Francia, dopo 46 anni, ha deciso di collaborare con l’Italia inviando i documenti sulla strage, compreso quelli del ministero della Difesa che probabilmente fanno riferimento alle rogatorie richieste dalla Procura di Roma, con la disponibilità a rispondere a nuove richieste.

I pm della Procura il 30 settembre chiederanno al Gip di ritirare la richiesta di archiviazione.

Grande notizia che potrebbe portare a quella verità che i pm non sono riusciti a trovare nell’indagine iniziata nel 2008 dopo le dichiarazioni del presidente emerito della Repubblica Cossiga, in cui affermava che l’aereo Dc-9, partito da Bologna con 81 persone a bordo, era stato probabilmente abbattuto da un missile francese e che il generale Santovito comandante del Sismi aveva avvisato Gheddafi di “non andare in quella zona perché pericolosa”.

E’ un grande giorno per la verità e la giustizia.

E’ un grande giorno per l’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, per lo straordinario impegno, che non è venuto meno davanti ai molteplici depistaggi, alle denunce, alla falsa informazione nonostante il lavoro fatto dal giudice Rosario Priore con la sentenza/ordinanza dove dichiarava che “il DC-9 era stato abbattuto all’interno di un episodio di guerra aerea, guerra di fatto e non dichiarata, operazione di polizia internazionale contro il nostro Paese di cui sono stati violati i confini e i diritti”.                                                                                                                          Un grande giorno per quei politici capitanati da Valter Verini che in questi mesi alla vigilia di ogni udienza hanno organizzato una conferenza stampa perché, come ha detto Beppe Giulietti: “Se la pubblica opinione è informata partecipa alla richiesta di giustizia e libertà, quando viene oscurata da un’informazione di regime il sentimento si attenua”.

E’ il giorno di quella società civile che in questi anni è stata al fianco dell’Associazione dei parenti delle Vittime, sempre presenti ad ogni manifestazione. Soprattutto è il giorno di Daria, della presidente Daria Bonfietti che nella strage del 27 giugno 1980 perse il fratello maggiore Alberto, per la caparbietà a far nascere a Bologna il Museo della Memoria contenente il relitto del DC-9, per la disponibilità a difendere la memoria di quel dannato giorno, incontrando gli studenti, partecipando ad ogni dibattito, sostenendo ogni confronto anche con chi palesemente racconta il falso.

Il giudice Priore ha concluso il suo lavoro sulla strage con una frase: “Nessuno ha dato alcuna spiegazione”. Daria, da questa frase, ha compreso che insieme all’Associazione da lì avrebbero dovuto ripartire, che la “battaglia” doveva continuare per arrivare agli autori materiali responsabili dell’abbattimento dell’aereo civile in tempo di pace.

Daria, in tutti questi anni ha chiesto, con costanza, l’attenzione da parte della politica nonostante le tante, troppe delusioni, poi, alla vigilia del 46° anniversario della strage, ha scritto direttamente alla presidente del Consiglio chiedendo prima un intervento nei confronti dell’Avvocatura dello Stato per non archiviare, poi, siccome dopo qualche giorno la Meloni avrebbe incontrato il presidente francese Macron, le ha chiesto di parlagli a proposito delle mancate risposte alle rogatorie.

Giorgia Meloni ha detto che lo avrebbe fatto. E’ stata di parola e finalmente dopo 46 anni Parigi ha risposto a Roma.


Iscriviti alla Newsletter di Articolo21

Articolo21
Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie in modo che possiamo fornirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito Web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito Web trovi più interessanti e utili.

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.