“Verità e giustizia non devono prestarsi a compromessi, a tutela non solo delle legittime aspettative di chiarezza dei familiari, ma a presidio dei principi fondanti del nostro ordinamento costituzionale…”
Queste le parole del nostro presidente Sergio Mattarella nel messaggio inviato alla famiglia Regeni per il 10º anniversario della scomparsa di Giulio. Queste parole oggi hanno trovato concretezza in una sentenza emessa nel nome del popolo italiano, che costituisce appunto un presidio per tutti i Giuli e Giulie del mondo, ed è questo “presidio” quello che noi abbiamo sempre chiesto ed invocato. Al di là delle singole condanne è evidente che l’impianto probatorio sostenuto dalla procura ha superato il vaglio della corte. Dovremmo evidentemente leggere le motivazioni, ma oggi sappiamo che la nostra fede nella giustizia è stata ben riposta. Da oggi tutti i cittadini nel mondo possono sentirsi più sicuri, da stasera, tutti i regimi, i loro apparati e le loro divise, saranno costrette a ricordarsi che la dignità delle persone è inviolabile, così come i loro corpi, che l’impunità può essere sconfitta e l’arbitrio può trovare un argine nelle democrazie.
Ora anche il nostro governo dovrà prenderne atto, reclamare il risarcimento del danno come richiesto dall’avvocatura di Stato, e rompere i rapporti con un paese che lungi dall’essere sicuro, tortura e uccide anche i cittadini degli Stati “amici”.
Questa, come direbbe il maestro Calamandrei, è la gioia e la fede del giurista ed è anche la nostra e di tutte le persone che ci hanno sempre accompagnato e sostenuto in questo faticosissimo percorso di giustizia. Le ringraziamo tutte. Così come saremo sempre grati alla Procura e agli investigatori per il loro instancabile lavoro. E grazie a Giulio, che oggi, più che mai, ha fatto cose!
“Esprimiamo soddisfazione per questa sentenza che, condannando tre dei quattro imputati, ha riconosciuto, non solo le loro responsabilità individuali, secondo i rigorosi criteri previsti dal nostro ordinamento, ma anche evidentemente la diretta responsabilità del regime egiziano e dei suoi apparati per tutto il male del mondo inflitto a Giulio. Abbiamo sempre chiesto verità, per Giulio e tutti i Giuli del mondo, oggi abbiamo anche avuto giustizia, ed un risultato straordinario! È una giustizia in cui pochi credevano. Giulio anche stasera ha fatto cose!”
(famiglia Regeni insieme ai loro difensori)
