“Esprimo grande soddisfazione per l’arresto dei presunti autori dell’attentato a Sigfrido Ranucci, un plauso alle forze dell’ordine che sono riuscite a identificare e catturare chi mise quella devastante bomba sotto casa del collega. Da quanto si apprende avrebbero agito ‘su commissione’. Siamo certi che inquirenti e magistratura andranno fino in fondo per scoprire e mandare a processo i mandanti di quell’atto criminale. L’attentato a Ranucci è stato un gesto che mirava ad intimidire tutti i giornalisti d’inchiesta, tutte le colleghe e i colleghi che ogni giorno si espongono e rischiano per raccontare verità scomode e sgradite. È importante, quindi, individuare e scoprire chi e perché ha armato la loro mano. La libertà di stampa non si ferma con le intimidazioni, violente o legali che siano”. Lo afferma in una nota il Presidente dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Bartoli.
