Giornalismo sotto attacco in Italia

Italia sempre più insicura e governo contro i magistrati. Torniamo a occuparci di sicurezza, quella vera

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Il governo cerca di imporre una legge di controriforma della magistratura e, dopo i roboanti annunci del primo anno di attività, l’Italia si trova a constata tre di essere un paese sempre meno sicuro e con un incremento imbarazzante dei reati più violenti, i reati di strada.

Le cronache di ogni giorno sono agghiaccianti: femminicidi, persone uccise durante sparatorie fra bande, accoltellamenti, violenze e bullismo fra giovanissimi, spaccio di droga, rapine.

Ricordate il primo provvedimento del governo Meloni: pugno duro contro i rave party. Da allora, era il 2022, un incremento costante di ben altri reati.

I reati segnalati nel 2024 sono stati 2,38 milioni, l’1,7% in più rispetto al 2023, in aumento del 3,4% sul 2019 e sopra i livelli anche del 2018.

A segnare gli incrementi più elevati nell’ultimo anno sono in generale i delitti di strada segnalati, tra cui spiccano anche le rapine (+1,8%), i reati legati agli stupefacenti (+3,9%) e le violenze sessuali (+7,5%). Salgono del 5,8% le lesioni dolose, dell’1,6% i danneggiamenti.

Cosa ha fatto il governo Meloni per arginare questa situazione? Ha aumentato le fattispecie di reato complicando il lavoro dei magistrati – ma guarda un po’-, ha tolto mezzi ai comuni, si è occupata molto di blocchi stradali, come se i ragazzi del “Friday for future” fossero più pericolosi dei giovani mafiosi che sparano e uccidono anche un ragazzino di passaggio…

Un quadro desolante e al tempo stesso allarmante. All’interno del quale riscontriamo anche una preoccupante debolezza dell’opposizione, che dovrebbe ben sapere come questo tema sia stato, da decenni, un grimaldello per scardinare l’assetto democratico da parte della destra.

Sarebbe opportuno che la sinistra elaborasse una forte proposta e non avesse più tentennamenti sulla questione della sicurezza, dal momento che la sicurezza è in effetti un pilastro della democrazia. Sicurezza non è ordine e disciplina repressiva, la sicurezza è convivenza civile e garanzia per i cittadini, tutela dei più deboli, argine alle diseguaglianze sociali.

Di fronte alla destra che punta a smantellare la costituzione, le leggi, la magistratura, il diritto e i diritti, che per la sicurezza non spende un euro,cosa aspetta lo schieramento progressista a elaborare una proposta sulla sicurezza legandola al territorio, abbinando ai controlli l’ accoglienza, attuando un piano abitativo degno di questo nome, potenziando la scuola, garantendo i tempi dei processi, combattendo la povertà?

 


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