Sono già 30 le vittime accertate, tra cui tre neonati, ma i dispersi si contano a decine.
La presidente Meloni maledice gli scafisti e invita alla pietà. Certo, questa è l’ora della pietà e della solidarietà, ma sono virtù che andrebbero praticate ogni giorno, soprattutto verso chi fugge da guerre, fame e torture.
Troppo facile, ora, dimenticare i comizi della destra dopo ogni naufragio, con appelli alla paura per conquistare consensi, e l’odio seminato contro migranti e ultimi della Terra.
Che fine ha fatto l’impegno a combattere scafisti e trafficanti “in tutto il globo terraqueo”? Attendiamo ricostruzioni e indagini, ma tra le vittime delle guerre in corso sarà doveroso inserire anche i nomi delle persone morte in questo ennesimo naufragio: un nuovo capitolo della guerra che i primi stanno conducendo contro gli ultimi.
