Andrea Purgatori. Una penna scomoda a volte ma ispirata a principi professionali solidi

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Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani si associa al cordoglio dei familiari e degli amici di Andrea Purgatorio, giornalista impegnato sul fronte dei diritti civili, scomparso prematuramente oggi.

Andrea era un reporter conosciuto e apprezzato per la sua attività finalizzata alla divulgazione di fatti, retroscena, vicende poco chiare della storia italiana dell’ultimo cinquantennio.

Una penna scomoda a volte ma ispirata a principi professionali solidi. Andrea Purgatori approfondì tematiche di risonanza mediatica epocale e dai risvolti profondamente complessi, come la strage di Ustica, gli “eccidi” di mafia, la vicenda di Emanuela Orlandi, il caso Aldo Moro e tante altre.

Fu anche interessato ai più svariati aspetti culturali del nostro Paese: si occupò di regia, sceneggiature, letteratura, recitazione, televisione.

Sempre apportando il proprio contributo con lucidità, garbo e ironia. Un esempio per coloro che intendano seguirne le orme.

“Il mio impegno sarà portare Greenpeace dentro i problemi nazionali. Declinare le nostre campagne globali sulle emergenze che abbiamo sul territorio. Per cui al primo posto ci saranno le bonifiche. Poi l’agricoltura, per continuare le nostre vittorie contro gli Ogm e ora sensibilizzare sui pesticidi che stanno sterminando le api. E terzo il carbone. Non è accettabile che sia ancora una delle nostre prime fonti di energia.” (Dall’intervista di Francesca Sironi, Con Greenpeace, contro i poteri forti Parla il neo-presidente Andrea Purgatori, m.espresso.repubblica.it, 13 maggio 2014)

Prof. Romano Pesavento

Presidente CNDDU


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