“Giustizia senza confini” – di Antonio Marchesi e Riccardo Noury

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Il venticinquesimo anniversario dello “Statuto di Roma” che nel luglio 1998 istituì la Corte penale internazionale a carattere permanente, offre l’opportunità di fare il punto sul cammino della giustizia internazionale nell’ultimo quarto di secolo.

I tribunali ad hoc, i tribunali misti, i tribunali nazionali in grado di applicare il principio della giurisdizione universale e la stessa Corte penale internazionale hanno rappresentato e spesso rappresentano ancora l’unica possibilità, per le persone sopravvissute a gravi crimini di diritto internazionale e per le loro famiglie, di ottenere giustizia.

La ricerca della giustizia si scontra con molti ostacoli, dalla mancanza della volontà politica di cercarla appieno ai limiti ancora presenti negli ordinamenti nazionali. Ma, secondo gli autori punire i responsabili di crimini di guerra, crimini contro l’umanità e genocidi resta una necessità inderogabile e l’unico mezzo per abbattere l’architrave delle violazioni dei diritti umani: l’impunità.


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