“Un altro giro”, Oscar per il miglior film straniero: quel vuoto interiore che l’alcol non colma

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Un altro giro” del regista danese Thomas Vinterberg, miglior film straniero agli Oscar 2021, in uscita da noi il 20 maggio, ha per protagonisti quattro professori di scuola superiore. Uno in particolare, Martin, interpretato da Mads Mikkelsen al suo meglio, sta attraversando una crisi di mezza età: è depresso e teme che, perso lo smalto della giovinezza, risulti noioso agli altri e soprattutto a sua moglie, da cui sente una distanza che è incapace di colmare. Una sera, in un ristorante con tre colleghi per festeggiare il compleanno di uno di loro, sfoga le sue insicurezze. A tavola uno dei quattro illustra la teoria dello psichiatra Finn Skårderud, secondo cui siamo nati con una mancanza di alcol in corpo e una vita apatica può essere rivitalizzata attraverso un suo consumo minimo quotidiano. Il suggerimento fa presa al punto che il gruppo lo sperimenta. All’inizio questa pratica porta risultati piacevoli, ma l’inebriamento che dovrebbe aprire le menti e aumentare la creatività, facilitare i rapporti umani, galvanizzare lo stato vitale, diventa una dipendenza che non surroga la felicità bensì la distrugge …

E’ bene specificare che Finn Skårderud, classe 1956, è realmente uno psichiatra norvegese che dirige il progetto di psicoterapia dell’Ospedale universitario di Oslo ed è psichiatra del Comitato Olimpico del suo paese. Autore e critico cinematografico, è divenuto popolare soprattutto per la teoria secondo cui gli esseri umani vengano al mondo con un livello di alcol nel sangue troppo basso dello 0,05%. Premessa su cui è basato il lungometraggio di Thomas Vinterberg. Il regista afferma: “Volevamo rendere omaggio all’alcol ma, ovviamente, volevamo anche dipingere un quadro ricco di sfumature. Parte integrante della nostra analisi della natura dell’alcol è la consapevolezza che per il suo uso eccessivo le persone si distruggono e muoiono. L’alcol rende vivi ma può anche uccidere”. Il regista cioè non interviene moraleggiando, nel film sono citati grandi uomini e artisti che, pur dipendenti dall’alcol, hanno fatto la storia. E’ risaputo che nei paesi scandinavi il problema dell’alcolismo è scottante: quel vuoto interiore, presente anche dove è maggiore la sicurezza sociale, il film non dice si possa colmare con l’uso di questa sostanza. Vinterberg racconta in modo crudo e perfetto la realtà e, qui sta il valore dell’ opera’, pur nella comprensione dell’impulso che induce a cercare nell’alcol l’innalzamento del proprio stato vitale, non nasconde il rischio di una sofisticazione illusoria del vivere. “Un altro giro” non fotografa la felicità ma la ricerca di un suo surrogato, non la libertà ma la perdita dei freni inibitori, non il miglioramento dei rapporti umani, ma il prezzo di uno stato di esaltazione indotto, che può diventare più forte dell’ istinto di sopravvivenza.

Regia: Thomas Vinterberg
Con: Mads Mikkelsen, Thomas Bo Larsen, Magnus Millang
Genere: Drammatico
Durata: 116 min
Nazionalità: Danimarca
Distribuzione: Medusa Film e Movies Inspired
Uscita: 20 maggio 2021


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