Solidarietà a Simona Sala

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Ho atteso a scrivere sulla vicenda che vede come soggetti  la direttrice Rai Simona Sala e  l’on. Salvini .
Ha costui una forma di coerenza che lo spinge a non smentirsi nei tratti fondamentali della sua identità che ne fa un politico di una politica che lascia molto a desiderare rispetto al mio ideale di politica. Ho sempre creduto nella politica che è una scienza a servizio dell’uomo, della sua dignità , della politica funzionale alla crescita di ogni cittadino, di una politica rispettosa dell’altro, di una politica che è dialogo e confronto per migliorare la comune convivenza, la cittadinanza.
E’ di questi giorni il triste episodio che interessa l’on. Meloni insultata dal prof. Gozzini giustamente sospeso dalle attività didattiche.
Un professore, chiamato per essere educatore, non può abbandonarsi alle gratuite offese e al turpiloquio.
Siamo in un clima in cui ‘ il cittadino’ è chiamato ‘pubblico’ dalle cattedre televisive, ‘l’avversario politico’ è visto come ‘un nemico’ e le  ragioni  della  forza sopravanzano la forza della ragione.
In una sorta di impazzimento la direttrice Simona Sala, brava giornalista, è aggredita da anonimi perché esprime idee, pone domande, rivolge interrogativi , insomma fa la giornalista.
C’è un potere che vuole il giornalista prono ed il microfono pronto. C’è chi tende a prendere il microfono dalle mani dell’operatore dell’informazione per potere parlare liberamente, insofferente alle domande.
Ero un giovane, si fa per dire, senatore ed ho avuto modo di apprezzare una giornalista per bene, misurata, attenta e molto interessata a capire, al Senato, una realtà difficile, come quella delle Istituzioni abitate da soggetti provenienti da esperienze, territori, storie diverse. Ho seguito il suo percorso ed ho visto come ha saputo operare al Quirinale ed in altri momenti della sua impegnativa attività.
Il giornalista fa domande a nome della pubblica opinione. Il politico deve rispondere perché ha una responsabilità particolare ed ha un mandato per fare il bene dei cittadini. Tutti devono rispettare le leggi e nessuno può usare la demagogia per ingraziarsi ora una categoria ora un’altra, inseguendo il consenso ma non il bene comune. Nel caso in questione la salute fisica degli Italiani viene prima di ogni altra aspettativa, anche se lecita. Sala ha chiesto e Salvini non ha gradito.
Sono trascorsi vari giorni dal fatto accaduto. Il Governo è presieduto da Draghi.
Salvini vuole apparire diverso dal se stesso del mese scorso. Spero in una sua maturazione in politica. Spero che ogni stupido professionista di ogni offesa, il vile nascosto dall’anonimato, possa affermare: “si, io cesso”. Spero che cessi dall’ingiuriare.

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