Il complotto degli incompetenti. La fortuna è cieca, ma il governo ci vede benissimo!

0 0

Se non esistessero le prove evidenti delle riprese TV, si potrebbero annoverare le vicende seguenti nell’ambito dell’incredibile: Il commissario alla Sanità che non sa di essere commissario Covid e di aver redatto il relativo Piano a sua insaputa. La giustificazione è ancora più incredibile: “Non ero io, ero sotto effetto di droghe, propinatemi dalla ‘ndrangheta!” A sua insaputa. Il suo sostituto “in pectore” è un quasi negazionista, in quanto riteneva le mascherine inutili e che il contagio avvenisse a seguito di un bacio “alla francese” di almeno 10 minuti. Questa rivelazione scopre, dentro le RSA, scenari boccacceschi, stante il grande numero di contagiati tra gli anziani utenti. Infine il capo dell’innovazione in Puglia sostiene che esiste un ciondolo (magico?) che sconfigge ogni virus. Si presume agitandolo e pronunciando la frase di rito: “aglio, fafaglio, fattura…”. Qualora queste incredibili vicende dovessero assurgere a rilevanza penale, il fatto che i tre personaggi sono ex uomini delle forze dell’ordine potrà essere un’aggravante, o un’attenuante. Dipenderà dal giudice.

I giudici indagano sulle discoteche agostane sarde, mentre gli enormi focolai si sono sviluppati ad ottobre, nelle scuole. Dopo centinaia di milioni di euro buttati negli inutili banchi, si sono costretti gli esuberanti ragazzi a stare cinque ore in strette aule non a norma; difatti il “Decreto Falcucci” (la Ministra oggi rimpianta) prevede (da 40 anni) il ricambio dell’aria, proprio per abbattere i virus.

Altro svarione del governo è il mancato stop alle procedure di sfratto. In un periodo di grave crisi sociale ed abitativa si possono attivare le cause per buttare fuori di casa gli indigenti. Mentre sono state bloccate le esecuzioni immobiliari, aggravando la “lentocrazia giudiziaria” e lasciando a casa propria i grandi debitori. A volte anche grandi evasori.

Cresce in Italia il numero dei complottisti. Riscontriamo soltanto il complotto degli incompetenti.