Andrea Vianello e l’entusiasmo di dirigere RaiNews24

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Risponde al telefono, poi ad un collaboratore, poi fornisce indicazioni per la prossima diretta su Beirut. Andrea Vianello, direttore da pochi giorni di RaiNews24, il canale che segue la cronaca minuto per minuto è già dentro il meccanismo e il destino della testata, quello di non fermarsi mai. E ne è felice, anzi orgoglioso. “Mi rendo conto solo ora di stare sulla poltrona, no poltrona non mi piace, nel posto di grandissimi e stimati colleghi che sono stati qui prima di me, il grande Roberto Morrione, un maestro, e poi Corradino Mineo, Monica Maggioni, Antonio Di Bella, è una grande sfida e un onore. Comprendo che sarà impegnativo, ma ho trovato una macchina straordinaria, già oleata. Sono entrato da direttore e subito c’è stata l’apertura del ponte di Genova, notizia importantissima su cui ho trovato un’organizzazione perfetta, poi l’esplosione in Libano e intanto l’addio a Sergio Zavoli. Ho capito che qui le cose funzionano, io devo, voglio, essere un elemento aggiuntivo”.
Un ritorno importante dopo un’esperienza dolorosa, come si riparte?
“Si riparte più forti di prima, più saggi forse. E’ stato un anno di riabilitazione in cui ho capito molte cose, un anno importante e mi sentivo pronto a ‘tornare sul pezzo’ come si dice in gergo. Ho avuto questa grande possibilità di dirigere una testa importante e impegnativa e mi auguro di mantenere il livello assai alto che ho trovato, lasciatomi dai colleghi che mi hanno preceduto. Penso che per me sia una straordinaria possibilità, per un giornalista stare qui è un qualcosa di straordinario”.

Dopo la direzione di rete quella della testata all news della Rai, con quale spirito l’affronti?
“Come dicevo ho trovato una macchina e una redazione eccellenti. Il nostro ruolo è quello di essere tempestivi e lo siamo. Io dico che inoltre dobbiamo raccontare le notizie con completezza e con un certo linguaggio. Ciò che già facciamo e che ci distingue. Guardare lo straordinario lavoro di racconto del Covid per capire. Voglio dire che è importante per una testata come la nostra essere così tempestivi, come lo è il modo in cui si racconta una notizia. Non solo corsa alla notizia, intendo. In questo la Rai si distingue”.

Qualche anticipazione sulle novità che attendono i telespettatori di Rai News?

“Sto studiando. In questi giorni sto incontrando i colleghi, sto osservando i loro servizi e vedo che c’è tanto entusiasmo. In questo lavoro è una componente fondamentale e sono sicuro che insieme predisporremo le novità. Razionalità e passione, ecco questo credo sia essenziale. Raccontiamo il Paese con questo motto”

Da “Ogni parola che sapevo”, il libro in cui racconti l’esperienza dell’ictus e la lunga riabilitazione, traspare grande sofferenza ma anche determinazione e coraggio. Qual è stato l’elemento che ha fatto la differenza?
“La passione, l’orgoglio di appartenere ad una grande azienda che mi ha consentito di passare dalla radio, la mia grande passione, alla tv, poi alla direzione. E.. insomma eccomi qui”.


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