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Wikimedia e il sofware libero. Intervista a Matteo Ruffoni

 

Matteo Ruffoni, 55 anni, è insegnante di matematica, scienze e informatica alle scuole media di Bezzecca, un paese del Trentino vicino al lago di Ledro (Riva del Garda). Attivista per la promozione del software libero soprattutto nella scuola, ha collaborato alla stesura dell’apposita legge del Trentino per la promozione del software libero. (https://www.consiglio.provinciale.tn.it/news/giornaleonline/Page/articolo.aspx?uid=168906). E’ esponente dei direttivi di ILS (Italian Linux Society) e di Vikidia.org (Wikipedia per giovani studenti). Recentemente il percorso decennale “nel mondo libero” dell’instancabile Matteo Ruffoni, è approdato nell’elezione a Presidente di Wikimedia Italia, l’associazione che si occupa di arricchire Wikipedia in lingua italiana, attraverso una serie di iniziative rivolte alla scuola e alle istituzioni culturali, all’insegna della libertà di apprendimento e di sapere condiviso. Iniziative volte a rendere liberi e quindi condivisibili testi, immagini, registri e conoscenza sotto le più svariate forme pubblicandole su wikipedia (testi) o su wikimedia commons (immagini e video), o sulle altre piattaforme collegate wikiversità, wikivoyage, wikibooks ed anche su OpenstreetMap.org, cosa che “automagicamente” licenziadoli in CC-By-SA (Creative commons CC, cita l’autore By e condividi allo stesso modo SA) li rende condivisi in toto. Da queste piattaforme i testi possono essere copiati, riprodotti e ridistribuiti, persino a pagamento, avendo l’accortezza di non cambiare la licenza CC-By-SA, e quindi di concedere a chiunque ne venga in possesso le stesse libertà, continuando a riconoscere la paternità originale dell’opera.
Da 10 anni, insieme a Paolo Mauri, anima la Mailing List “Lavagna Libera” e dopo una esperienza su Radio onda d’urto con il programma Imparo Libero, tiene una breve rubrica bimensile su https://radio.unitoo.it/public/liveradio. A scuola è un animatore digitale e favorisce l’apprendimento dei propri ragazzi attraverso la collaborazione in rete http://www.mattruffoni.it/ grazie all’utilizzo di moltissimi strumenti liberi moodle (https://moodle.org/), geogebra (https://www.geogebra.org), scratch (https://scratch.mit.edu/)
Ai tempi del Covit-19, Ruffoni non manca di sostenere il progetto https://iorestoacasa.work/ che mette a disposizione più di una scelta per il collegamento in videochat per videolezioni o meeting. E in collaborazione con altre persone in questo periodo di quarantena ha predisposto e attivato l’utilizzo delle a piattaforma chamilo (https://www.chamilo.org/it). Il professore, che ama definirsi un illuminista, è molto attivo anche nell’accoglienza dei migranti, e lo ha fatto con il suo stile diretto, ha incontrato in stazione un ragazzo del Mali, Adama Bagayoko, che non aveva altro luogo dove andare, lo ha ospitato a casa e Matteo, insieme alla moglie Carmen, lo ho accompagnato in un percorso ad ostacoli verso l’inclusione. Oggi Adama ha un lavoro, una compagna e un bimbo.
In questa intervista si affrontano vari temi, per capire un po’ di più del mondo della grande community dei wikipediani. Con Mattero Ruffoni, che crede fermamente nella possibilità di utilizzare liberamente in modo partecipato la rete internet, abbiamo parlato dell’insegnamento in remoto, degli intellettuali, insegnanti e genitori che lo hanno criticato, a partire da Massimo Cacciari, Umberto Curi, Asor Rosa, alle alternative (a Zoom) di software libero, all’app “Immuni” per il tracciamento delle persone contagiate dal virus, istituita dal governo. E di tante altre cose. Buona visione. https://youtu.be/exhTIEltpwI

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