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Montenegro: appello per l’assoluzione del giornalista Jovo Martinović

 

OBCT assieme ad altre organizzazioni che si battono per la libertà dei media si appella alle autorità montenegrine affinché assolvano il giornalista investigativo Jovo Martinović, accusato di contrabbando di marijuana e associazione a delinquere e condannato a 18 mesi di detenzione nonostante prove schiaccianti che i suoi unici legami con il crimine organizzato siano quelli di giornalista

Specializzato in inchieste sul crimine organizzato pubblicate su testate internazionali del calibro di The EconomistFinancial TimesNPRBBC e vincitore nel 2018 del Peter Mackler Award for Courageous and Ethical Journalism, riconoscimento che premia il giornalismo coraggioso ed etico, il 15 gennaio 2019 Jovo Martinović è stato condannato in primo grado a 18 mesi di carcere dall’Alta Corte del Montenegro che lo ha riconosciuto colpevole di traffico di droga e associazione a delinquere, nonostante fosse del tutto palese che i suoi unici rapporti con le organizzazioni criminali erano dovuti alla sua attività giornalistica di inchiesta.

Martinović era stato arrestato il 22 ottobre 2015 e trattenuto quasi 15 mesi prima di essere liberato provvisoriamente. Il processo di appello si terrà nella capitale, Podgorica, il 12 settembre.

“Mentre in occasione dell’evento EU-Western Balkans Media Days 2019   previsto a Podgorica questa settimana tutti gli occhi saranno puntati sui progressi nel campo della giustizia e dei media in Montenegro, Reporters without Borders chiede alle autorità di assolvere il giornalista investigativo Jovo Martinović e si appella a tutte le organizzazioni e i governi occidentali perché sostengano questa richiesta”, ha dichiarato Pauline Adès-Mével, a capo dell’ufficio RSF per l’Unione Europea e i Balcani.

“La decisione di un’assoluzione sarebbe un grande passo avanti per la libertà dei media e la legalità, che il Montenegro aspira ad allineare agli standard europei. È il momento di smetterla con i processi e le intimidazioni ai danni dei giornalisti investigativi che lavorano per la libertà e l’informazione. Se venisse nuovamente condannato, Martinović sarebbe l’unico giornalista in prigione in tutta l’area balcanica e dell’UE”, così Nora Wehofsits, Advocay Officer di ECPMF, programma di cui OBCT è partner.
La mancanza di giustizia e di protezione per i media liberi e indipendenti del Montenegro è motivo di grande preoccupazione e deve essere affrontata con estrema urgenza e determinazione perché media indipendenti, plurali e forti sono pietre miliari di ogni società democratica.

Mentre il Montenegro è ancora al 104° posto su 180 Paesi secondo il World Press Freedom Index del 2018, è urgente garantire che vengano perseguiti i reati contro i giornalisti, contrastare l’interferenza governativa nell’attività giornalistica e infine combattere l’istigazione alla violenza contro i giornalisti.

 

L’appello è sottoscritto da:

Reporters without Borders (RSF)
Article 19
Centre for Investigative Journalism of Montenegro (CIN-CG)
European Centre for Press and Media Freedom (ECPMF)
European Federation of Journalists (EFJ)
Index on Censorship
International Press Institute (IPI)
Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa (OBCT)
Ossigeno per l’informazione
South East Europe Media Organisation (SEEMO)

Fonte: BalcaniCaucaso

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