India, arrestato un giornalista nello stato di Jammu e Kashmir

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Dallo stato di Jammu e Kashmir, sigillato dal resto del mondo dopo che il 5 agosto il primo ministro indiano ha dichiarato unilateralmente la fine dello statuto speciale, filtrano pochissime notizie. Quelle che arrivano parlano di manifestanti colpiti da proiettili di gomma e arresti di attivisti e leader politici, oltre un migliaio. Ora, anche di operatori dell’informazione.  Irfan Amin Malik,  26 anni, giornalista del quotidiano “Grande Kashmir”, è stato arrestato la mattina del 14 agosto nel villaggio di Tral, nei pressi di Pulwama. La “sala stampa” allestita dal governo centrale a Srinagar, nella capitale di Jammu e Kashmir, ha confermato l’arresto ma non ne ha fornito le ragioni. Come in altre parti dell’India, i giornalisti dell’ormai ex stato a statuto speciale sono sempre più a rischio quando si occupano di politiche governative o della situazione dei diritti umani.  Un altro giornalista di Jammu e Kashmir, Asif Sultan, è arrivato a un anno di carcere. Ancora in attesa di processo, è accusato di aver dato “rifugio a militanti”.

(Foto Ansa)


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