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Campagna di Amnesty International per rendere Twitter più sicuro. “Basta minacce e odio”

 

Parte con una lettera aperta la campagna di Amnesty International per rendere più sicuro Twitter e l’associazione Articolo 21 aderisce con convinzione poiché gli insulti e le minacce hanno superato il limite.
Di seguito il testo della lettera aperta che è stata inviata ai vertici della piattaforma.
“Contro le molestie e le offese on line, rendiamo Twitter un luogo sicuro! Per svolgere una vita attiva sui social e non subire troppe conseguenze, occorre la felice combinazione di quattro caratteristiche: essere maschio, italiano, bianco ed eterosessuale. Se un utente fortunato da averle tutte pubblica un tweet che accusa le politiche disumane dei “porti chiusi” nei confronti delle Ong, il commento standard che riceverà sarà una frase del genere: “Esponente della filiera immigrazionista al soldo di Soros”. Se quel tweet lo pubblica una utente, state certi che i commenti evidenzieranno la irrefrenabile brama di relazioni sessuali con vigorosi e aitanti africani.
Anche il consueto finale “Portateli a casa tua!” avrà un senso diverso.
Sono cose accadute e che accadono ancora. Twitter non è un luogo sicuro per molti utenti, soprattutto per le donne. La nostra Antonella Napoli, più volte raggiunta da insulti e da minacce per il suo vibrante ruolo pubblico sulla piattaforma, ne è la riprova. Nulla, purtroppo, di sorprendente: la disuguaglianza e la discriminazione di genere, presenti nel mondo reale, sono passate a quello digitale. Le minacce, le offese, l’odio misogino spingono alcune utenti a ribellarsi, a segnalare e denunciare ma altre vengono ridotte al silenzio.
Twitter ha politiche e norme su ciò che costituisce un comportamento offensivo. Per esempio, si afferma che “non sono tollerati comportamenti che molestano, intimidano o minacciano per far tacere la voce di un’altra persona“. Proprio ciò che accade a molte donne che utilizzano quella piattaforma, segno evidente che quelle norme non sono applicate in modo efficace”.
Amnesty International ha lanciato una campagna per fare di Twitter un luogo virtuale sicuro e ha promosso un appello ai dirigenti della piattaforma.
Questo il link: https://www.amnesty.it/appelli/stop-alla-violenza-online-su-toxictwitter/

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