Treni, sabotaggio su linea Firenze-Roma: Italia divisa in due

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Incredibile polemica tra i ministri Salvini e Toninelli. Migliaia i viaggiatori colpiti da ritardi e cancellazioni. Si segue la pista anarchica

Di Pino Salerno

Ritardi fino a quattro ore, decine di cancellazioni e migliaia di persone in attesa nelle stazioni. È il lunedì nero dei treni su tutto il sistema ferroviario italiano per i danni provocati da un incendio, dai primi accertamenti risultato doloso, nei pressi della stazione di Rovezzano, sulla linea Roma-Firenze. E’ attentato alla sicurezza dei trasporti il reato ipotizzato dalla procura di Firenze nell’inchiesta appena aperta. Per il momento il fascicolo è a carico di ignoti. Siti di area anarchica stamane hanno ‘commentato’ quanto accaduto alle prime ore del giorno. A conferma dell’ipotesi della matrice anarchica del sabotaggio, una sorta di rivendicazione è apparsa sul sito finimondo.org. “Questa mattina – dieci giorni dopo il ventunesimo anniversario della morte di Maria Soledad Rosas, due giorni dopo il diciottesimo anniversario della morte di Carlo Giuliani, e poche ore prima della prevista sentenza da parte del Tribunale di Firenze contro una trentina di anarchici – la linea ferroviaria che collega Roma e Firenze è ferma, sospesa, bloccata. Cosa è successo? All’alba, nella prima periferia del capoluogo toscano, una cabina elettrica dell’Alta Velocità si è surriscaldata al punto da andare in fiamme. Sarà stato un caso? Una coincidenza? Una ‘vile provocazione’? Oppure, più semplicemente ed umanamente, un gesto d’amore e di rabbia?”. Il breve commento a quanto accaduto nella notte tra le stazioni di Rovezzano e Firenze Campo di Marte è intitolato ‘La strategia della lumaca’, con un sottotitolo che recita: “bisogna portare il panico alla superficie delle cose”. Gli investigatori non escludono che possa trattarsi di una sorta di rivendicazione dell’incendio doloso che ha distrutto una cabina elettrica dell’Alta velocità e due tombini laterali ai binari, contenenti canalette per la trasmissione dei dati.

L’allarme è scattato alle 4.50, l’orario del principio di incendio che ha provocato il guasto. Da quel momento la Sala operativa di piazza della Croce Rossa, il ‘cervello’ decisionale delle Ferrovie, è entrata in modalità emergenza, con l’obiettivo di limitare al massimo i disagi, che si prevedevano fin da subito consistenti: l’incidente è infatti accaduto a ridosso dell’inizio della ‘fascia pendolari’ e in una giornata di grandi partenze per le vacanze. Dopo un’iniziale sospensione della circolazione sia attivato dai sistemi tecnologici di gestione del traffico ferroviario che sono andati in protezione per garantire la massima sicurezza ai viaggiatori, sia per gli accertamenti dell’Autorità Giudiziaria, la circolazione è ripresa gradualmente (a Rovezzano, dove passano 30 treni l’ora, dopo l’ok della Magistratura si è ripartiti da 5-6 treni in un’ora), ma con un cambio di rotta rispetto alle precedenti crisi: si è infatti preferito procedere con corpose cancellazioni (42 treni Av, di cui 30 di Trenitalia sui circa 300 previsti), per alleggerire la circolazione, evitare il protrarsi dei ritardi e fare in modo che non si ripetessero casi di treni fermi in aperta campagna in attesa di ripartire. I ritardi sono stati comunque consistenti, in media 180 minuti, con punte che hanno raggiunto le 4 ore.

Interessato dai ritardi anche il traffico regionale nei principali nodi metropolitani.  Un centinaio, stando ai numeri di Fs, i Treni alta velocità interessati dai disagi, di cui 30 di Trenitalia e 12 di Italo sono stati soppressi. Ai passeggeri sono stati garantiti rimborsi sia che abbiano deciso di rinunciare al viaggio, sia che la loro prenotazione sia stata cancellata; a tutti coloro che hanno invece deciso comunque di partire con un ritardo superiore alle tre ore, toccherà un indennizzo parziale. Oltre 7000 bottiglie d’acqua distribuite, 24 volontari impegnati oltre agli operatori della Protezione civile del Comune di Firenze. Sono i numeri dell’intervento di oggi che ha avuto luogo per circa 8 ore, dalle 9 alle 17, per venire incontro alle esigenze dei passeggeri dei treni rimasti bloccati dopo l’incendio doloso avvenuto stamattina alla stazione di Rovezzano. “Grazie al nostro personale e ai volontari che si sono subito attivati per fronteggiare una situazione emergenziale: l’incendio ha causato un blocco della circolazione con gravi disagi per i passeggeri dei convogli, è stato importante intervenire tempestivamente, cercando di ridurre al minimo i rischi per la loro salute, date le temperature elevate – ha dichiarato la vicesindaca di Firenze e assessora alla Protezione civile Cristina Giachi -. La risposta della comunità e dei volontari, così come l’efficienza del ripristino della circolazione, sono la migliore reazione, quella più civile, a ogni atto violento e prevaricatore di intimidazione”.

Un sabotaggio alla linea ferroviaria Firenze-Roma? “E’ evidente”, ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, parlando con i giornalisti al termine del sopralluogo alla stazione di Firenze Rovezzano. “Sono andate a fuoco nello stesso minuto stanotte due centraline a pochi metri di distanza che hanno spezzato in due il Paese danneggiando migliaia di lavoratori – ha spiegato Salvini – Un danno economico di milioni di euro. Spero che vengano presi i responsabili e che passino in galera un bel po’ di tempo, perché non hanno fatto un gesto contro il ministro, contro lo Stato, contro i poteri forti: hanno rotto le palle a migliaia di lavoratori, molto semplicemente, causando un danno incredibile. Ci sono i ragazzi che stanno lavorando da stanotte, però ci sono ancora ritardi di 3 ore, sono stati soppressi 30 Treni. Non so se sono stati i cosiddetti anarchici, però non è una lotta contro il sistema, è una lotta contro l’intelligenza e il lavoro altrui, quindi spero che vengano presi e assicurati alle patrie galere”.

“Dalle prime informazioni sembra chi si tratti di tre distinti atti vandalici, chiediamo che intervengano immediatamente le forze dell’ordine per fare chiarezza perché si tratta di atti dolosi. Io devo riferire? Quando avremo tutte le informazioni potrò tranquillamente rispondere, ma chi oggi chiede che il ministro” delle Infrastrutture “vada a riferire deve prima cercare di chiedere al ministro dell’Interno chi sono i responsabili di questi atti dolosi, evidentemente assolutamente non accettabili” dice il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli (M5s), interpellato a margine della sua visita oggi all’aeroporto di Palermo e in aperto contrasto col ministro dell’Interno Salvini. Il botta e risposta ha sollevato un vespaio di commenti politici. Scrive Nicola Zingaretti, segretario del Pd: “L’Italia spaccata in due con migliaia di persone ferme nei Treni e nelle stazioni. Sarebbe gravissima l’ipotesi di un attentato terroristico. Piena fiducia agli organi inquirenti. Ma nel governo fanno polemica incomprensibilmente anche su questo. Basta, se ne vadano a casa”. “L’interruzione e i disagi del servizio ferroviario di oggi, se davvero dipendono da un atto doloso, chiamano in causa le responsabilità di Salvini come Ministro dell’Interno perché è inquietante quanto accaduto e dimostra che il Paese non è sicuro”. Così in una nota il responsabile Infrastrutture del Pd, Roberto Morassut. “Ci sono poi le responsabilità di Toninelli – continua Morassut – per il lentissimo ripristino della regolarità dopo 20 ore. Quindi il governo nel suo complesso è responsabile ed è ridicolo lo scaricabarile tra Salvini e Toninelli. Entrambi sono due ministri latitanti e assenteisti, ministri dediti alla propaganda e alle chiacchiere che lavorano molto poco”. Da mesi “dal governo ci stanno ossessionando con l’allarme di alcune decine di povere persone che cercano in Italia una vita migliore, evocando chissà quale emergenza nazionale. E poi nella realtà di tutti i giorni bastano pochi minuti per mandare in tilt tutto il trasporto ferroviario di questo Paese, spezzando l’Italia in due. A proposito di sicurezza, di priorita’ e di chi dovrebbe garantirla…”, afferma Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana.

Le dure parole contro Toninelli e Salvini del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi

“Trovo francamente indecente e indecoroso che il ministro Toninelli attacchi il ministro Salvini, e che il ministro Salvini attacchi il ministro Toninelli su un evento, un incidente che ha provocato il blocco del traffico ferroviario sull’alta velocità per ore e ore e che praticamente ha impedito il funzionamento dei treni regionali per decine di migliaia di persone” ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi in merito al caos ferroviario. Per Rossi, “ciò che è accaduto è grave, perché Salvini ha in testa la polizia ferroviaria che ha il compito di controllare anche la sicurezza delle infrastrutture. E’ stato dato fuoco in modo doloso a tre centraline e mi domando se le centraline non potevano essere controllate meglio. Quindi Salvini chieda scusa ai pendolari, chieda scusa agli italiani e si metta al lavoro cessando le polemiche”. A Toninelli, ha aggiunto, “voglio dire che ci sono due grossi problemi sul nodo fiorentino: uno riguarda il sottoattraversamento fermo da tempo, e anche questo ha ritardato notevolmente la ripresa del traffico ferroviario, e poi abbiamo quello che tutti chiamano ‘il tappo di Rovezzano’ dove questo fenomeno della sovrapposizione tra alta velocità e traffico regionale è ancora più forte perché c’è un solo ponte sull’Arno. Forse sarebbe il caso che anche Toninelli, senza fare troppe polemiche, si mettesse al lavoro e cercasse una soluzione a questi due problemi”. “Fa una certa impressione vedere come questi ministri anziché chiedere scusa come dovrebbero – ha concluso – e anziché mettersi a lavoro per cercare soluzioni stiano inscenando un teatrino indecoroso perché pensano forse di guardare qualche voto”.

Il commento della Cgil Toscana

Quel che è successo alle centraline dell’alta velocità è un “grave atto di violenza. L’incendio doloso appiccato questa notte nella stazione di Firenze Rovezzano ha impedito a migliaia di cittadini di raggiungere il proprio luogo di lavoro, e causato forti disagi a chi ha scelto il mezzo pubblico per i propri spostamenti lungo la penisola”. E’ quanto sostiene la Cgil fiorentina e toscana in una nota. “Condanniamo con forza questo atto intimidatorio chiedendo che si accertino al più presto le responsabilità. Questo grave episodio, inoltre, evidenzia l’importanza del nodo ferroviario di Firenze e l’esigenza si procedere con gli investimenti stanziati ed i progetti previsti per il completamento dell’alta velocità. Progetti che incrementano il trasporto pubblico e quindi un sistema di trasporto eco-sostenibile”, conclude il sindacato.

Da jobsnews


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