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“La prima vacanza non si scorda mai”, commedia divertente sul segreto degli affetti stabili.

 

“La prima vacanza non si scorda mai” racconta di Marion che ha incontrato Ben su Tinder, l’app più famosa d’incontri online e, nonostante le decine di partner con i quali moriva di noia, con Ben fortunatamente scatta qualcosa d’inaspettato, tanto che i due decidono di fare le vacanze insieme: un rischio per chi non conosce l’altro. La coppia però ha preso l’iniziativa dopo aver stabilito un compromesso opportuno: lei avrebbe scelto Beirut, lui un periodo di riposo con i familiari a Biarritz, e partono invece per la Bulgaria, destinazione che si trova a metà strada tra le personali mete. Una volta in viaggio, inseparabili dalla mattina alla sera, scoprono comunque quanto le loro esigenze siano discordi: lei é avventurosa, lui pantofolaio, stili di vita agli antipodi.  Sarà poi vero che gli opposti si attraggono?

Pervaso d’ironia e di una comicità sottile, “La prima vacanza non si scorda mai” è una divertente commedia francese che realizza un’eventualità rara ma possibile, quella di entrare in sintonia alla soglia dei quaranta, con qualcuno che si sia conosciuto su Tinder. Il film ha una trama prevedibile, tuttavia si fa seguire grazie a una sceneggiatura che scava con intelligenza e verosimiglianza nella psicologia dei personaggi, nella quotidianità difficile da vivere soprattutto in un’epoca in cui pazienza e tolleranza difettano nei legami sentimentali. Le situazioni che sperimentano i due adulti sono realistiche e i loro caratteri divergenti – lui ansioso e preciso, lei intraprendente e creativa – archetipo di tipi psicologici che abbiamo conosciuto.  Jonathan Cohen e Camille Chamoux, gli attori protagonisti sono bravi e hanno il dono della simpatia, perché assomigliano all’uomo medio in cerca di stabilità affettiva in questa società precaria in tutto.   Patrick Cassir dirige bene questo lungometraggio, che dà la possibilità allo spettatore di identificarsi e indagare su se stesso.

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