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Elezioni. Ismu: in Europa la politica dei ricollocamenti sarà più debole

 

L’analisi della Fondazione Ismu sulle posizioni dei gruppi parlamentari in tema Europa e immigrazione. Quelli favorevoli alla ridistribuzione tra i Paesi membri hanno perso 39 seggi, i contrari ne hanno guadagnati 22. E in Italia? Vincono euroscettici e fautori dei porti chiusi

 

BOLOGNA – Il sostegno alla politica di ricollocamento dei rifugiati in Europa sarà più debole di quanto non lo fosse nella scorsa legislatura. È quanto emerge dall’analisi della Fondazione Ismu (Iniziative e studi sulla multietnicità) su chi vince e chi perde sull’immigrazione in Europa.
I gruppi favorevoli alla ridistribuzione dei rifugiati tra i Paesi membri ovvero Partito popolare europeo, Alleanza progressista di socialisti e democratici, Alleanza dei democratici e dei liberali, Verdi e Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica hanno perso 39 seggi, passando da 581 a 542 seggi, mentre quelli contrari ovvero Conservatori e riformisti, Europa della libertà e della democrazia diretta, Europa delle nazioni e delle libertà ne hanno guadagnati 22, passando da 155 a 177.

Rispetto all’atteggiamento verso l’Europa, scrive Ismu, le forze più europeiste favorevoli all’Unione europea e all’euro hanno visto ridursi i consensi, anche se marginalmente. Se, da una parte, popolari e socialdemocratici hanno perso considerevolmente, liberaldemocratici e verdi hanno incrementato i consensi, compensando i voti persi dai primi due gruppi. Sono pro-Ue: il Partito popolare europeo (che è passato da 221 a 165 seggi), l’Alleanza dei socialisti e democratici (da 191 a 141), l’Alleanza dei liberali e dei democratici (che passa da 67 a 115) e i Verdi (che passano da 50 a 75 seggi). Le forze contrarie a una maggiore integrazione hanno invece guadagnato consensi: Europa della libertà e della democrazia diretta ha perso 2 seggi (da 48 a 46), mentre l’Europa delle nazioni e della libertà ne ha guadagnati 37 passando da 37 a 74. I Verdi e i Conservatori e riformisti, moderatamente euroscettici, sono passati rispettivamente da 52 a 70 seggi e da 42 a 57 seggi.

E in Italia? “Una indubbia vittoria degli euroscettici e dei fautori dei porti chiusi”, dice Ismu. La Lega infatti ha conquistato un terzo degli elettori, con il 34% dei consensi. Il Partito democratico è il secondo partito con il 22%, superando il Movimento 5 stelle che si ferma al 17%, “principale sconfitto di queste elezioni e con posizioni non ben definite su Europa e immigrazione”. Sotto la soglia del 10% Forza Italia. Supera lo sbarramento anche Fratelli d’Italia con il 6,5%. Non entrano nel Parlamento europeo +Europa, Europa Verde, La sinistra.

Da redattoresociale

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