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Alla Sala Umberto un insolito ed intenso Hotel Paradiso

 

Fino a domenica 7 aprile il Teatro Sala Umberto ospita uno spettacolo insolito e sorprendente. La geniale compagnia teatrale tedesca Familie Flöz torna a Roma con uno spettacolo mai presentato al pubblico italiano: si tratta di Hotel Paradiso che ha già affascinato spettatori di 32 Paesi con 680 rappresentazioni e 384 repliche.
Tra le Alpi, in un piccolo albergo a gestione familiare accadono cose strane e sconcertanti. L’anziana capo famiglia tiene con fermezza le redini della situazione. Nella hall troneggiano la foto del marito deceduto e le 4 stelle della struttura. A gestire ‘la baracca’, insieme all’anziana, suo figlio, un sognatore in cerca dell’amore vero, in perenne lotta con la sorella con cui è costretto a co-gestire l’albergo. Ad arricchire la compagine il cuoco-macellaio, – con la passione per la macellazione, e non solo di animali – e l’addetta alle pulizie, una cleptomane a tutto tondo. D’un tratto si presenta un primo cadavere che porta con sé una serie di avvenimenti che sembrano condurre verso un inesorabile abisso. Un giallo dunque, ma pieno di humor e simpatia che si dipana per circa 1h20 in unico atto. Ma la vera sorpresa – e l’inconsueta bravura degli attori, appena 4 a fronte dei numerosi personaggi che prendono vita sul palco – è che gli attori non parlano e hanno i volti coperti da maschere. La loro espressività dunque si basa unicamente su gestualità e  fisicità. La maschera statica prende dunque vita nell’immaginario dello spettatore che diventa quindi parte attiva del processo creativo. Uno spettacolo insolito, brillante e finanche malinconico.

In scena, davvero straordinari: Matteo Fantoni, Marina Rodriguez Llorente, Daniel Matheus, Fabian Baumgarten. Familie Flöz Hotel Paradiso è uno spettacolo di di S. Kautz, A. Kistel, T. Rascher, F. Rohn, H. Schüler, M. Vogel, F. Baumgarten. Le maschere sono di Thomas Rascher, Hajo Schüler, la scenografia di Michael Ottopal, i costumi di Eliseu R. Weide.

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