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Stradella Y-Projet . “Los ymposibles. Musica dalla Spagna al Nuovo Mondo”, la modernità affascinante delle origini

 

La Nueva España, ovvero il Messico attuale, nel secolo XVII fu punto d’incontro tra le culture colonizzatrici spagnole e portoghesi, quella degli indios americani, e quella degli schiavi razziati in massa dall’Africa. A essere deportati come prigionieri da soma furono soprattutto le popolazioni africane, poiché il gesuita mons. Della Casa aveva riconosciuto solo agli indios americani il diritto di possedere un’anima e per questo non era ammissibile ridurli in schiavitù. Tale crogiuolo di linguaggi e scritture, ritmi, musiche e strumenti arricchì la polifonia europea di danze e ritmi tribali. 

Di questa realtà affascinante e musicalmente poco conosciuta Stradella Y-Projet ha offerto al pubblico della Sala Umberto un esempio di musica bellissima, con l’esecuzione di brani anonimi e di autori, composti tra il 1631 e il 1780. Note che affondano le radici nel rinascimento e nel barocco ma, convertite nel linguaggio musicale centro e sudamericano, stupiscono le nostre orecchie per la modernità dei ritmi, nei quali si possono riconoscere tratti essenziali della produzione contemporanea. Quattro sono stati i bis che l’ensemble, richiamato a gran voce, ha dovuto ripetere. Tra questi, grande successo per “El Guajolote”, storia delle ultime ore di vita di un tacchino protagonista di un pranzo matrimoniale.   

L’Associazione “Suono e Immagine” Onlus, grazie alla quale hanno luogo queste esecuzioni, nelle stesse parole del suo Direttore artistico Lorenzo Porta del Lungo, è mossa unicamente dall’energia della passione ed è finalizzata alla conoscenza della musica che meno abbiamo occasione di ascoltare. Conoscenza approfondita ogni volta dalle vicende – ora drammatiche ora felici – che hanno spinto gli artisti di quel dato periodo storico a creare preminentemente in quel modo. Così Andrea De Carlo, dedicato alla viola da gamba e direttore dell’ensemble Stradella Y-Projet, ha illustrato ogni brano del concerto “Los ymposibles. Musica dalla Spagna al Nuovo Mondo”, facendo rivivere i suoni e le atmosfere di un’epoca iniziata con la scoperta di territori sconosciuti e, purtroppo, con lo sterminio dei nativi e con la schiavitù dei neri. “Un viaggio di ritorno delle caravelle” – così ha definito Andrea De Carlo l’offerta armonica degli Stradella Y-Projet, un viaggio di ritorno che ci fa sentire com’eravamo e ci aiuta a capire quello che siamo adesso.  Non c’è ancora un disco su questa traversata musicale, ma al pubblico è piaciuta e potrebbe rivelarsi un’idea.

PROGRAMMA

Hanaq PachapJuan Perez Bocanegra, 1631MarizapalosCod. Zuola ( Peru XVII° sec.) Cachua a voz y bajo          Anonimo (Codex Martinez Compañon Peru ca.1780)Cachua del NacimientoAnonimo (Codex Martinez Compañon Peru ca.1780)Los YmposiblesSantiago de Murcia (1682-1735) Codex Saldivar MexicoXacaras AnonimoEl ToritoJarabe Mixteco – MexicoLa dama d’Aragòtradizionale catalana CanariosGaspar Sanz (1640-1710)El GuajoloteSon Mixteco  Anónimo – MexicoConvidando está la nocheJuan Garcia de Zespedes (Puebla, Mexico1619-1678)

STRADELLA Y-PROJECTIrene Caraba
Esteban Lobos Dellepiane
Serena Seghettini

Amleto Matteucci
viole da gambaLucia Adelaide Di Nicola
clavicembalo

Roberto Mattioni
tenore

Francesca Romana Di Nicola

Arpa paraguaianaAndrea De Carlo
viola da gamba e direzione

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