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Messaggero di Sant’Antonio. Regione Veneto istituirà tavolo di crisi

 

La Regione Veneto istituirà un tavolo di crisi per l’annunciato licenziamento degli otto giornalisti del Messaggero di sant’Antonio, giunti a Padova al terzo giorno di sciopero a oltranza con presidio continuo della redazione. Lo ha confermato l’assessora regionale al Lavoro, Elena Donazzan, che si è unita anche in questa nuova giornata di lotta ai lavoratori colpiti dalla decisione improvvisa e gravissima della proprietà, retta dai frati francescani della Basilica del Santo. “Si tratta di una testata storica – sottolinea Donazzan – che ha migliaia di abbonati. Stabiliremo entro la settimana la data di convocazione del tavolo nell’ambito del quale approfondiremo anche la situazione debitoria”. Una notizia giunta in un sabato davvero intenso per i giornalisti del Messaggero di sant’Antonio che, in mattinata, hanno incontrato il vescovo Claudio Cipolla e, nel pomeriggio, il sindaco Sergio Giordani. Entrambe le autorità hanno espresso solidarietà e assicurato vicinanza ai redattori impegnati, con il supporto del Sindacato dei giornalisti del Veneto (Sgv) e di tutti gli organismi di categoria regionali e nazionali, in una difficile vertenza perché vengano ritirati i licenziamenti.

L’incontro con monsignor Cipolla è avvenuto al termine delle celebrazioni per la Madonna dei Noli, una tra le ricorrenze più sentite dalla comunità cattolica padovana. Il prelato ha ribadito l’auspicio e il proprio personale impegno, già espresso in una lettera aperta, “perché si trovino soluzioni che non disperdano le professionalità di questi lavoratori e sia tutelata la loro dignità”. Nel pomeriggio i giornalisti, insieme alla segretaria di Sgv Monica Andolfatto, sono stati ricevuti in municipio dal sindaco Giordani, al quale è stata spiegata la situazione. “Ho voluto approfondire la vicenda per contribuire alle soluzioni – ha detto Giordani – sul tavolo c’è la difesa dei posti di lavoro di una realtà editoriale che si lega all’identità cittadina: il Santo è Padova e Padova si identifica nel Santo. Questa vicenda è dannosa anche per l’immagine della nostra città”. Intanto, in redazione continuano ad arrivare attestati di solidarietà da colleghi e lettori, mentre i giornalisti del Messaggero di Sant’Antonio si preparano a scendere in piazza a Roma lunedì 10 dicembre alle 11 sotto il ministero dello Sviluppo economico, per partecipare alla manifestazione indetta da Fnsi e Ordine dei giornalisti, contro la precarietà e per il pluralismo.

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