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“Se son rose”. Leonardo Pieraccioni: “L’unico vero amore sono i figli”

 

Del suo “Se“son rose”, film del 2018, Leonardo Pieraccioni, ha curato anche la sceneggiatura insieme a Filippo Bologna.  Ma al suo tredicesimo lavoro come regista, dichiara in conferenza stampa che, arrivato al  mezzo secolo, lo considera la sua ultima commedia sentimentale.  Lo spiega dicendo di vivere quel tempo  in cui si scopre che i figli sono l’unico amore vero:  loro sono per sempre, le donne no.  Nel film c’è, non a caso, un breve cameo di sua figlia  Martina, che ha otto anni. Pieraccioni afferma di aver puntato in questo film su ciò che è vero, raccontando di situazioni da lui conosciute e sedimentate e, pur non potendosi dire un’opera autobiografica, vi ha messo dentro molto di quello che lui è.

Il protagonista di “Se son rose”, interpretato dal Pieraccioni, è un giornalista che scrive per testate online, esplora il web e le sue tecnologie, sperimenta nuove applicazioni. Appassionato al suo lavoro, il tempo libero lo passa crogiolandosi sul divano di casa. Con la figlia quindicenne Giustini ha un rapporto distratto, la ragazzina appare persino più protettiva di lui. Lei non approva che il padre si trascini da solo, svogliato e depresso, e inventa un trucco per rivoluzionargli le giornate: alle ex di suo padre manda un messaggio firmato da lui nel quale chiede di rivederle perché è  cambiato . Parte così l’avventura di un uomo che si trova a ripercorrere, un po’ per gioco, un po’ per forza, il suo passato …

Nel film ritroviamo il Pieraccioni scanzonato e malinconico di sempre. “Se son rose”  ha battute spassose, ma a volte cala di tono e ha qualche attimo di  noia, altre ci illumina sulla complessità dei rapporti sentimentali.

DATA USCITA: 29 novembre 2018

GENERECommedia

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