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Il pianto di Ivan Lo Bello e le vendette

 

Dall’ordinanza di custodia cautelare

“…Non si può non evidenziare alcune acquisizioni procedimentali che, a parere dell’Ufficio, consentono
di accertare la fondatezza delle paure mostrate, in più occasioni, da entrambi (Marco Venturi e Alfonso Cicero, i due testi chiave dell’inchiesta, ndr) per le possibili reazioni che si sarebbero potute scatenare in loro danno ad opera del MONTANTE.
Si tratta di risultanze che servono ad ulteriormente avvalorare l’affidabilità delle dichiarazioni rese dal CICERO e dal VENTURI, poiché riscontrano una delle ragioni alla base delle cautele che hanno circondato i loro comportamenti a partire dall’agosto del 2015 e che ha, con ragionevole certezza, impedito loro di prendere le distanze dal MONTANTE ben prima del momento in cui lo hanno poi effettivamente fatto.
..Sono poi stati acquisiti numerosi elementi che dimostrano la carica intimidatoria che riesce ad incutere il MONTANTE pur anche nei confronti di coloro che con lo stesso hanno rapporti fiduciari e che servono, quindi, a dimostrare come i timori a più riprese espressi dal VENTURI e dal CICERO in tale direzione avessero un loro concreto fondamento e non fossero, pertanto, il frutto di personali suggestioni o, piuttosto, la formale giustificazione per comportamenti, in realtà, motivati da altri e diversi fini.
Si consideri, a tal proposito, quanto di seguito evidenziato: può dirsi, innanzitutto, estremamente eloquente il contenuto di una conversazione tra presenti che veniva intercettata la sera dell’8 febbraio 2016, dopo che si era tenuta una cena presso il ristorante del Tennis Club di Caltanissetta cui aveva partecipato, tra gli altri, proprio il MONTANTE.
Ebbene, nel fare rientro a casa, il presidente del Tennis Club Michele TROBIA (soggetto che, come si è già detto, si è rivelato in strettissimi rapporti col MONTANTE) commentava con la moglie Rosanna BAIO ciò di cui si era discusso a tavola (giova evidenziare che alla cena in questione avevano partecipato anche Salvatore PASQUALETTO, il VALENZA e le rispettive consorti).
In particolare, la BAIO si diceva particolarmente colpita da una frase profferita dal MONTANTE mentre era intento a parlare col PASQUALETTO, allorché aveva fatto presente che era sua intenzione “scassare” il VENTURI, tanto che il TROBIA si mostrava preoccupato dell’eventualità che fosse stata eseguita una qualche attività d’intercettazione, atteso il tenore estremamente pesante della discussione…
..Più oltre i due coniugi tornavano in argomento e si chiedevano se non fossero fischiate
le orecchie al VENTURI, nei cui confronti il MONTANTE si era espresso con “mali
parole” e ribadivano come quest’ultimo, nel conversare col PASQUALETTO, aveva espressamente evidenziato “che tutti avrebbero dovuto pagare”.
La conversazione in questione va idealmente posta… Continua su mafie

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