Sei qui:  / Articoli / Nave Diciotti. Grazie ai capitani coraggiosi che applicano la Costituzione

Nave Diciotti. Grazie ai capitani coraggiosi che applicano la Costituzione

 

Si chiamano Massimo Kothmeir e Luigi Patronaggio i capitani coraggiosi che in queste ore stanno dimostrando che l’Italia è ancora un paese democratico basato sui principi della sua Costituzione e sul rispetto delle leggi. Il comandante della nave Diciotti della guardia costiera italiana – istituzione di cui essere orgogliosi – e il procuratore capo di Agrigento hanno applicato la legge: in mare esiste solo un principio in tutti i codici della navigazione, salvare vite umane. La traduzione di quell’acronimo antico, di quando ci si spostava solo per mare, SOS. Kothmeir lo ha fatto per la seconda volte in due mesi, ha cercato le soluzioni di sbarco più vicine e poi si è diretto verso il suo paese, il paese della nave di cui è al comando, che incredibilmente rifiuta di far sbarcare in terra italiana i profughi salvati da una nave italiana. Non ha mai parlato, è sceso per ultimo in silenzio la volta scorsa, si occupa dei suoi sfortunati e casuali passeggeri e del suo equipaggio.
E ieri il procuratore di Agrigento si è posto le ovvie domande che deve farsi un bravo magistrato: cosa sta accadendo su quella nave, perché si proibisce a questa gente affamata, stordita dal caldo, dal vento, dalla pioggia, di sbarcare da una nave italiana in un porto italiano? Secondo la legge è giusto trattenerli visto che le norme sui rimpatri non sono in questo caso applicabili? Forse sono tecnicamente persone sequestrate? Ed è salito a bordo, con stivali, guanti e mascherina, e ha detto, solo al telefono, che per giudicare le situazioni bisogna vederle, la realtà non è come la si vede in streaming e in televisione. Parole eversive di questi tempi!
Ma eversivo è il comportamento di chi rivendica il potere di violare la Costituzione e le leggi, e rivolge sguaiatamente proclami, minacce e ricatti via social, in una insopportabile propaganda permanente che niente, ma proprio niente ha a che fare con un ruolo di governo in nessun paese civile e democratico.
Il ministro dell’interno non è al di sopra della legge, dovrebbe essere uno dei garanti dell’applicazione delle leggi e della Costituzione su cui ha giurato e che sta tentando, invece, di demolire nei fatti. Si dirà che molti hanno cercato di cambiare la Costituzione, è vero, ma non nella prima parte, quella dei principi fondamentali, e comunque con leggi e referendum, non via twitter.
La vicenda della nave Diciotti è una vergogna nazionale alla quale, come sta avvenendo, devono opporsi tutte le donne e gli uomini di buona volontà, grati a chi come Kothmeir e Patronaggio continua in silenzio e senza proclami a fare il proprio dovere e a servire il paese, mettendo al primo posto i valori della legalità, della solidarietà e della vita.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE