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Cassandra pressing…

 

Ingegneri, giornalisti d’inchiesta, geologi (tutti quelli seri, ovviamente) da decenni avvertono che il nostro Paese è sull’orlo del baratro dato il fatiscente stato idrogeologico e l’immarcescibile stato di corruttori, corrotti e corruttibili tra costruttori, manutentori, controllori (sicurezza/sanità/prevenzione) sapientemente gestiti dalle impunibili mafie.

Ponte Morandi è inferno annunciato (da persone serie) così come sono stati gli inferni precedenti e quelli che seguiranno. E’ l’ interminabile sequela  horror-catastrofico-fantascientifico, trinomio che spesso troviamo nel genere film. Ma qui non è reality, è realtà di quasi 40 morti ammazzati autentici  che aumenteranno nei giorni a venire tra dispersi e feriti e poi ci sono centinaia di sfollati tra permanenti (ché la loro casa sarà subito abbattuta) e temporanei, e i traumatizzati travolti dall’orrore d’esser testimoni. E’ piangere anche di vergogna…

Dice l’Autostrade per l’Italia SpA: “il ponte era monitorato dalle strutture tecniche della Direzione di Tronco di Genova con cadenza trimestrale secondo le prescrizioni di legge e con verifiche aggiuntive realizzate mediante apparecchiature altamente specialistiche secondo le prescrizioni di legge e con verifiche aggiuntive realizzate mediante apparecchiature altamente specialistiche…avvalendosi, per meglio controllare,  di società ed istituti leader al mondo in testing ed ispezioni sulla base delle migliori best practices internazionali [e come farci mancare blablologia workshop ndr]. E questi stessi esiti -prosegue l’Autostrade per l’Italia- sono stati utilizzati come base per la progettazione degli interventi di manutenzione sul viadotto approvati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti secondo le norme di legge e le previsioni della Convenzione…”

Con  tutti ‘sti soloni trimestrali,  i loro super poteri specialistici e i loro supporter garanti, perché dunque questo inferno?!

Sfiga/Malocchio/Fantascienza? Santerie ortottere annuncianciatrici solenni di “la favoletta del crollo del Ponte Morandi” nonché predicatrici dal sacro blog la cecità degli ingegneri (quelli seri) nomati cassandra? Occhio perché oggi è anche più facile credere al malocchio!

Sta di fatto che con certe premesse a molti sembra pur ridicolo rinviare a giudizio per disastro colposo perché questo è disastro annunciato e previsto da quelli seri che il nostro Paese, però, ignora e insulta.

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