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Stampa estera, donna e turca la neo presidente. Gli auguri di Articolo 21 a Esma Cakir

 

La stampa estera ha un nuovo presidente, per la prima volta da quasi 20 anni è una donna, la 38enne giornalista turca Esma Cakir.

Un segnale importante, con un forte significato simbolico a fronte della repressione nei confronti dell’informazione libera in Turchia dal fallito colpo di stato del luglio 2016. Esma è una totale e aperta sostenitrice della libertà di stampa nel suo Paese, è laica e progressista, e i suoi colleghi turchi hanno accolto con soddisfazione la sua nomina.

Il neo Consiglio Direttivo guidato dalla Cakir si è insediato ieri.

Storica corrispondente di Hurriyet a Roma, poi vaticanista dell’agenzia turca DHA e NTV, del gruppo Dogan, è socia da nove anni e ha già fatto parte del Consiglio per due volte.

”Da donna, da presidente, mi auguro di poter continuare ancora di più il percorso che ha portato l’Associazione della Stampa Estera Italia ad essere un esempio di buon giornalismo, attento e di qualità” ha affermato parlando ai colleghi nella sede di via dell’Umilta dopo la sua elezione.

L’associazione Stampa Estera unisce più di 350 corrispondenti da 54 paesi ed è stata fondata nel 1912. La prima donna ad assumere il ruolo di Presidente è stata la giornalista svedese Ann-Marie Kjellander, nel 1975. La seconda é stata dal Messico, Valentina Alazraki nel 1987. La giornalista francese Marcelle Padovani ha coperto il ruolo di Presidente ben due volte nel 1994 e 1999.

Alla neo presidente Articolo 21 rivolge il più sentito augurio di buon lavoro.

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