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Ergastolo giornalisti turchi Ahmet e Mehmet Altan e Nazli Ilicak, Fnsi: «Morte stato di diritto»

 

«La condanna all’ergastolo inflitta dai giudici turchi ai giornalisti Ahmet e Mehmet Altan e Nazli Ilicak e agli tre imputati, tutti già in detenzione preventiva da oltre un anno, decreta la morte dello stato di diritto in Turchia». Lo affermano, in una nota, il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti.
«Le autorità italiane ed europee – proseguono – non possono assistere passive alla condanna al carcere a vita di giornalisti e intellettuali colpevoli solo di aver svolto il proprio lavoro di informare i cittadini turchi e per questo trattati come terroristi. Chiederemo alla Federazione internazionale dei giornalisti di attivarsi subito per promuovere una grande manifestazione contro questa sentenza e scriveremo al presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, per chiedere che l’Europa prenda una posizione unita e decisa contro la sistematica violazione della libertà di stampa e dei diritti civili in Turchia».
Gli imputati, accusati di ‘tentativo di rovesciare l’ordine costituzionale’ e di aver sostenuto movimenti terroristici attraverso la loro attività giornalistica, erano finiti in manette all’indomani del tentato golpe del 15 luglio 2016. La Corte Costituzionale turca aveva di recente dichiarato illegittima la loro carcerazione preventiva, riconoscendo che ne violava i diritti, ma i giudici di merito hanno negato la scarcerazione.

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