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PIGNATARO. MINACCIÒ ENZO PALMESANO. CONFERMATA CONDANNA

 

Per ordine del boss Vincenzo Lubrano, Pasquale Cascella bloccò la collaborazione del giornalista con il Corriere di Caserta

La terza sezione penale della Corte d’Appello di Napoli ha confermato, il 6 novembre 2017, la sentenza di primo gradoche nel 2014 aveva condannato a due anni di reclusione Francesco Cascella (reato di violenza privata, art. 610 codice penale) per aver – dietro ordine di Vincenzo Lubrano, già in carcere per una condanna per associazione mafiosa – costretto l’ex direttore del Corriere di Caserta Gianluigi Guarino e il giornalista Enzo Palmesano “ad omettere di scrivere e pubblicare articoli giornalistici riguardanti il clan Lubrano-Ligato”, provocando la fine della collaborazione del giornalista con la testata.

Alla base della sentenza d’Appello alcune intercettazioni ambientali che documentano l’ordine di Lubrano dopo alcune inchieste giornalistiche di Palmesano sulla camorra a Pignataro Maggiore, località in cui Lubrano – nel frattempo deceduto – esercitava la sua azione criminale.

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MF

Da ossigenoinformazione

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