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Costituzione italiana. Settanta e non li dimostra. Un convegno a Catania

 

di Francesco Nicolosi Fazio*

Lunedì 18 dicembre alle ore 16,30, presso l’Aula Magna del Convitto Cutelli, la LAI ha organizzato le celebrazioni  dei settanta anni della Costituzione Italiana. Saluti ed interventi: Prof. Mario Grasso; Prof. Stefano Raciti; Ing. Giuseppe Platania; Prof. Avv. Felice Giuffrè; Prof. Timothy Longworth; Prof. Orazio Licandro; On. Avv. Enzo Bianco. L’elemento qualificante della serata sarà dato dal coinvolgimento diretto degli allievi del Liceo Europeo che, grazie ad una drammatizzazione curata dalla regista Laura Giordani, faranno rivivere il momento irripetibile della nascita della nostra “Magna Charta”. De Gasperi, Togliatti, Vittorio Emanuele Orlando, Umberto Elia Terracini, saranno interpretati da alcuni studenti come se fossero lì presenti, nella storica sede del Convitto Cutelli. Un modo nuovo per fare apprezzare alle giovani generazioni la legge fondante la nostra Repubblica.

In un momento storico caratterizzato dalla ricerca di valori e dalla necessità di grandi riforme, bisogna ripartire dalle basi del nostro fondamento politico: la Costituzione. Conoscendola ed apprezzandola potremo trovare la giusta strada per far rinascere lo spirito di grande unità che, nel 1947, completò idealmente il nostro risorgimento. Tra i maggiori artefici della redazione della carta costituzionale vi furono alcuni siciliani, oltre al già citato Vittorio Emanuele Orlando, Orazio Condorelli, Gaspare Ambrosini e Concetto Marchesi, catanese, a cui è dedicata la Sala del Palazzo della Cultura di Catania. Tutta l’Italia fu riunita, tutte le fedi politiche trovarono il modo per poter fondare la nuova istituzione repubblicana.

Vogliamo far conoscere ai nostri figli lo spirito di confronto democratico che seppero raggiungere i nostri nonni, uniti per il bene della nazione. Ne diede la pregevole testimonianza un altro siciliano, ormai dimenticato, Vittorio Falzone, primo cronista parlamentare della Costituente, che seppe interpretare lo spirito di quei momenti “scevri da ogni finzione”.

Non sappiamo quali e quante manifestazioni si terranno in Sicilia per ricordare e commemorare la “nascita” della nostra Costituzione. Un gruppo di cittadini ha voluto fare memoria nella speranza di ri-costruire un futuro migliore, come settanta anni fa seppero fare i padri costituenti, tra cui alcuni gloriosi siciliani.

*Libera Associazione Ingegneri

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