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La Zumba all’Egizio dopo le regate alla Reggia di Caserta

 

Al Museo Egizio di Torino hanno organizzato, a fine ottobre, un corso di Zumba, il ballo collettivo che si pratica nelle palestre di fitness e che tanto ristora il corpo e l’anima. Una bella idea energetica che si unisce ai rilassanti corsi di yoga e di cucito già organizzati presso il MAXXI di Roma per attrarre sempre nuovi utenti. La Zumba torinese ambientata fra le mummie egizie è certo una invenzione sul piano culturale, capace di attrarre al celebrato Museo, presieduto da Evelina Christillin, già organizzatrice delle Olimpiadi invernali di Torino, folle di visitatori e soprattutto di visitatrici amanti di quel ballo di gruppo. Non ci credete? C’è almeno una foto a comprovare la cosa. E pensare che mesi fa all’Università di Pisa si erano molto rallegrati per la nomina della collega Marilina Betrò, valente egittologa, a presidente del Comitato Scientifico del Museo torinese. Evidentemente o è stata presto contagiata dai ritmi della Zumba o hanno prevalso logiche valorizzatorie più inebrianti.

Ma non è la sola iniziativa di “valorizzazione” particolarmente originale promossa in Italia dal nuovo corso museale tanto caro al ministro Dario Franceschini. Alla Reggia di Caserta si sono già assicurate le Universiadi di Tiro con l’Arco del 2018. Nell’attesa, l’infaticabile direttore Mauro Felicori – dopo aver valorizzato la mozzarella, la pasta, i vini locali e persino un amaro della Reggia – ha organizzato in trasferta, nella grande vasca regale una nuova disfida fra le squadre di canottaggio di Oxford e Cambridge. “Canottaggio, che show alla Reggia di Caserta: Cambridge batte Oxford 2-0!”, hanno titolato i giornali locali. “Nel complesso vanvitelliano la sfida tra i due club più famosi del mondo, applauditi da centinaia di turisti e appassionati. Le gare nella Fontana dei Delfini, il direttore Felicori: “Speriamo sia soltanto il primo evento di una lunga serie”

In vasca anche gli equipaggi regionali di Campania, Lazio, Sicilia, Piemonte e Lombardia, oltre a 13 scafi societari: Canottieri, Circolo Italia, Savoia, Posillipo, Partenio, Irno, Armida, Palermo, Aniene, Roma, Tevere Remo, Tiber Rowing, Promonopoli.

E’ vero, come mostra la foto, c’è stata pure un po’ di confusione in vasca. Sono comparse persino vele da windsurf. Una indicazione per il futuro?  “Siamo stati felici di aver ospitato l’evento alla Reggia di Caserta senza profanare la sacralità di una location unica al mondo. L’iniziativa vivifica il bene culturale, traino di sviluppo nel Meridione, lo valorizza e lo rende confidente con i cittadini. Una grande festa”, ha detto Mauro Felicori, direttore della Reggia. “Queste fontane sono state un parco giochi per i re Borbone, ma non hanno mai ospitato un evento sportivo di tale rilevanza. Siamo orgogliosi che sia arrivato qui uno sport come il canottaggio, di grande tradizione per l’Italia. Rendere permanente il rapporto tra la Reggia ed il canottaggio è un obiettivo”.

“E domenica prossima”, prosegue il cronista, “lo spettacolo alla Reggia continua con l’evento Volere Volare, nato dalla collaborazione con l’associazione Belpaese che in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio installerà una mongolfiera eseguendo, dalle 11 alle 16 e compatibilmente con le condizioni meteorologiche, dimostrazioni di volo a cura del Club Aerostatico Wind & Fire di Fragneto Monforte.”

C’è stato però qualche risvolto piuttosto negativo. Per esempio Il presidente di Caserta Kest’è Ciro Guerriero: « Uno spettacolo, nello spettacolo…che spettacolo! Sono stupefatto ! Come i  tanti turisti e personaggi dello sport,  non ho potuto fare a meno di notare,  lo stato in cui versa la ‘nostra’ Reggia! Mi meraviglio come al manager Felicori, sia sfuggito, e non abbia provveduto a far ripulire almeno le vasche ». E su un  altro giornale locale: “Alla presenza di uno speaker di eccezione come Giampiero Galeazzi, davanti agli occhi di tutti si è manifestata la scarsa manutenzione della Reggia. La vasca dove hanno gareggiato era infatti piena di rifiuti senza che nessuno abbia pensato di pulirla proprio in vista dell’evento. Un po’ più di attenzione avrebbe permesso di fare una figura migliore. I turisti che restano stupefatti dalla bellezza della Reggia hanno da ridire sulle condizioni in cui viene trovata”. Un bel boomerang ‘sta valorizzazione ludica però.

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