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Caivano. Il sindaco Simone Monopoli contro i gay, annunciato dibattito pubblico

 

”Accogliamo con ferma riprovazione le segnalazioni giunteci da alcuni cittadini di Caivano (Napoli) sempre più infastiditi e offesi dalle espressioni razziste e violente del loro Sindaco, Simone Monopoli, che, nei suoi post sui social, denigra gli “avversari” politici facendo ricorso al più becero dei repertori linguistici omotransfobici.

Efebi, eunuchi, ermafroditi, non uomini: ecco cosa sono per Monopoli tutti coloro che osano contestare e criticare l’operato della sua amministrazione. Offese che, come risulta palese anche dall’osservazione degli screenshot inviatici dai cittadini caivanesi, sono spesso accompagnate da immagini dichiaratamente fasciste.”

Questa la nota dell’arcigay di Napoli, in risposta alle polemiche scoppiate a Caivano (Napoli), che ha visto protagonista il sindaco della cittadina a nord di Napoli, Simone Monopoli. Quest’ultimo, reo di aver postato sul suo profilo personale frasi offensive ed ingiuriose rivolte ai gay. (allega post)

Un paese, Caivano, attanagliato già da una miriade di problemi, tra roghi tossici, sicurezza, dissesto finanziario e carenza di vigili. Si aggiunge come una sorta di beffa, l’ultimo polverone, aizzato proprio dal sindaco stesso; un linguaggio certamente non da prima carica istituzionale di un paese, lontano dai diritti dell’uguaglianza e dalla libertà dell’individuo, in merito, abbiamo chiesto anche il parere del Professore di Storia delle Dottrine Politiche, Alessandro Arienzo (in foto), ricercatore al dipartimento di filosofia all’università di Napoli Federico II, queste le sue parole:  “Un buon amministratore deve sempre, in ogni momento del suo impegno politico, mostrare dignità e esprimere decoro istituzionale. Peraltro, qualsiasi persona, indipendentemente dal suo ruolo pubblico o civico, dovrebbe esprimersi in maniera decorosa e rispettosa degli altri. Le reti social non esimono da mantenere quell’attenzione minima al linguaggio – una volta si chiamava buona educazione – che dovremmo innanzitutto trasmettere ai nostri figli. Peraltro, benché il linguaggio scritto o parlato possa “tradire” nelle forme e nei toni quanto pensiamo, certe affermazioni cui la politica ci ha abituato in questi anni denotano innanzitutto un pensiero malato: non dicono nulla di chi le subisce, ma moltissimo di chi le esprime. Certe affermazioni, peraltro, mostrano l’incapacità di esprimere in termini appropriati questioni che sono “politiche”, riducendo la politica a dileggio, attacco personale, violenza.”

L’episodio non è passato inosservato, anche Il Mattino ha riportato la notizia, l’arcigay dal canto suo, ha organizzato un dibattito pubblico “Meglio frocio che fascista” proprio a Caivano, dove  interverranno: Antonello Sannino (presidente   Arcigay Napoli), la consiglieraEleonora Di MaioCiro Pisano (curatore del blog Adaltavoce) e Anna Faiola (Giovani liberi per Caivano). L’evento si terrà il prossimo 20 luglio alla villa Comunale di Ciavano “Falcone – Borsellino” alle ore 18.30.

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