Nel pubblico ci si ammala di più

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Nel 2015 sono stati licenziati 280 “furbetti” 

Dall’analisi dei dati dell’Inps, l’Ufficio studi della CGIA ha riscontrato che le assenze per motivi di salute nel pubblico impiego registrate nel 2015 hanno interessato  il 57 per cento di tutti gli occupati (poco più di 1 dipendente su 2); nel settore privato (*), invece, la quota si è fermata al 38 per cento (più di 1 dipendente su 3). La durata media annua dell’assenza per malattia dal luogo di lavoro è leggermente superiore nel privato  (18,4 giorni) che nel pubblico (17,6 giorni) (vedi Tab. 1).

Pur avendo lo stesso andamento in entrambi i settori, gli eventi di malattia per classe di durata (**) presentano uno scostamento “sospetto” nel primo giorno di assenza. Se nel pubblico costituiscono il 25,7 per cento delle assenze totali, nel privato si riducono di oltre la metà: 12,1 per cento. Continua su dazebao


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