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Giornata europea della cultura ebraica 2016

 

Arte, musica, teatro, cucina, conferenze, eventi letterari, visite guidate nelle sinagoghe e molto altro nella Giornata europea della cultura ebraica che si è tenuta il 18 settembre.

di Pupa Garribba

Ci si augurava che la Giornata europea della cultura ebraica 2016, che il 18 settembre ha coinvolto una quantità di comunità ed istituzioni di varia natura, avesse successo; e così è stato. Lo hanno annunciato con legittima soddisfazione tutte le Comunità ebraiche, le numerose istituzioni coinvolte ed anche le tante località che ormai vantano solo testimonianze archeologiche, monumentali o storico-culturali a ricordo di un lontano passato ebraico. Già dall’apertura dei singoli eventi – sindaci con fascia tricolore in prima fila – si sono registrate lunghe code per accedere a mostre, sinagoghe, conferenze, concerti, assaggi della cucina ebraica declinata secondo le varie tradizioni, eventi letterari, visite guidate nelle sinagoghe e negli antichi quartieri ebraici, letture in ebraico moderno con accompagnamento musicale e testo in italiano proiettato su grande schermo, spettacoli teatrali, cabaret, cori giovanili, recupero di modi di dire dialettali e quant’altro è stato messo a disposizione per presentare l’ebraismo italiano in tutte le sue sfaccettature.

Al successo di questa diciassettesima edizione che ha coinvolto trentacinque paesi, ha contribuito sicuramente il tema prescelto, “Lingue e dialetti ebraici”, declinato nei modi più diversi. Dato l’affollamento di iniziative nel giorno stabilito, la Comunità Progressive Beth Hillel Roma è partita in anticipo con un incontro su Lingue degli ebrei nella storia , cedendo poi il passo a Milano, quest’anno città-capofila, che ha riflettuto in particolare sul potere della parola e sul ruolo della parola come strumento di dialogo, ed ha invitato a seguirla in un “Gran tour nell’Italia ebraica” attraverso una grande mostra fotografica ideata e realizzata per l’occasione.

È stato grande l’impegno degli ebrei italiani ad aprirsi e a raccontarsi al mondo esterno. In tanti lo hanno capito, ma non tutti: a Roma la sindaca Raggi, per una volta arrivata puntuale ad un appuntamento, è stata volgarmente e ripetutamente insultata per la sua partecipazione all’inaugurazione di una mostra al Museo ebraico. Anche di questo bisogna tenere conto.

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