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Pd in gravi difficoltà, dopo l’arresto del sindaco di Lodi, Uggetti, molto vicino al vicesegretario Guerini

 

Di Pino Salerno

Il gip di Lodi Isabella Ciriaco è molto dura nel passaggio dell’ordinanza di custodia cautelare a carico del sindaco di Lodi Simone Uggetti e dell’avvocato Cristiano Marini, consigliere dello Sporting Lodi. Il reato scoperto, che ha portato in carcere il sindaco di Lodi, “desta notevole allarme sociale” secondo il gip, che ha disposto il carcere per i due indagati. Questo per la sua gravità e negatività per le ricadute pubbliche che comporta con la “personalità negativa e abbietta palesata” da entrambi. “Soprattutto – scrive ancora il giudice – se si considera la perseveranza dimostrata e la pervicacia nel mantenere stabilmente gli accordi illeciti, proseguendo imperterriti l’attuazione di un programma criminoso anche quando era stata denunciata pubblicamente la collusione tra gli indagati”. “L’impressione che emergeva da subito era quella che il sindaco volesse confezionare un bando ‘su misura’ che venisse vinto dalla società prescelta” ossia la Sporting Lodi “anche a discapito di scelte economicamente più convenienti e redditizie per il comune, tanto che era arrivato a chiedere di eliminare il contributo sino allora stabilito a carico del concessionario a favore dell’Ente pubblico”.

In realtà, il sindaco di Lodi Simone Uggetti (Pd) e l’avvocato Cristiano Marini sapevano di essere intercettati e controllati. Meno di un mese fa avevano pensato di ‘salvarsi’ formattando “i dispositivi multimediali in loro possesso”. Si evince da una intercettazione telematica tra i due dello scorso 6 aprile e riportata nell’ordinanza di custodia cautelare che stamane ha portato sindaco e complice in carcere nell’ambito dell’inchiesta condotta dal pm di Lodi Laura Siani e condotta dalla Guardia di Finanza, con al centro una gara d’appalto pilotata per due piscine pubbliche scoperte. Uggetti infatti chiede: “e se formattiamo?”. Il legale risponde: “Se formattiamo tutto il computer (sorride)…Mi sparo in testa”. Uggetti; “No, estrai tutti i documenti e formatti”. Marini: “(…) ma non ho capito, a te è arrivata voce che questi stanno già indagando?”. Andando avanti nel discorso, l’avvocato, rappresentante dello Sporting Lodi, dice: “no te lo dico in serenità adesso però cioè ci avevo messo una pietra sopra adesso che mi hai tirato fuori il tema mi viene un po’ più di patema d’animo…”. Uggetti replica: “(…) facciamo… le facciamo le cose che possiamo fare che è formattare il pc… tanto hai un po’ di tempo per farlo eh.. non c’è ancora l’aggiudicazione”. Secondo il gip, in base a questa intercettazione, “davvero nessun dubbio può sussistere in merito alla consapevolezza degli indagati della illiceità dell’attività compiuta”.  Il sindaco di Lodi Simone Uggetti ha pilotato la gara per la gestione di due piscine all’aperto “dirottandone la scelta del futuro aggiudicatario verso soggetti politicamente graditi e prescelti”. Lo ha messo nero su bianco il gip di Lodi Isabella Ciriaco nell’ordinanza di custodia cautelare che ha portato all’arresto di Uggetti e dell’avvocato Cristiano Marini, consigliere della società Sporting Lodi, che ha vinto la gara per gli impianti sportivi. L’accusa ipotizzata nei loro confronti è turbativa d’asta. Uggetti “aveva manifestato la volontà di affidare la gestione delle piscine direttamente alla società Astem Sporting Lodi, ma ciò non era possibile” per effetto di una legge regionale del 2006 che “prevedeva l’assegnazione, in via prioritaria, a una delle associazioni sportive dilettantistiche e, comunque, solo a seguito di regolare procedura di gara”, scrive il gip.

Chi è Simone Uggetti, sindaco di Lodi

Nato a Sant’Angelo Lodigiano nel 1973, sposato da due anni, senza figli, Uggetti ha iniziato la sua carriera politica al liceo, quando è diventato rappresentante d’istituto. Il suo percorso è cominciato nella Fgci, per passare al Pci, al Pds, ai Ds e al Pd. A 22 anni era consigliere comunale, a 32 assessore nelle giunte di Lorenzo Guerini, allora sindaco di Lodi, ora vicesegretario del Partito Democratico considerato il braccio destro di Matteo Renzi. Quando Guerini è andato a Roma nel 2013 è stato Uggetti l’erede designato con le primarie, mentre la vicesindaco Giuliana Cominetti lo ha sfidato (perdendo al ballottaggio) appoggiata dal centrodestra. In campagna elettorale è venuto anche Renzi a sostenerlo. Ed è tornato lo scorso febbraio per una visita agli impianti dell’Icr. Seconda e ultima volta in cui si sono incontrati. In una videointervista ha spiegato di far politica “per passione” per “dare il proprio contributo a migliorare quello che ti sta attorno”. Però, nonostante il suo curriculum e la speranza di essere rieletto fra due anni, ha raccontato di non sentirsi un “politico” piuttosto “una persona che fa politica sapendo che può essere a tempo determinato”. Degli attacchi ricevuti prima dell’arresto ha trovato insopportabili quelli di chi “spera che vadano male alcune iniziative che la città ha promosso cercando di speculare”. L’esempio che ha fatto è proprio quello della piscina, che alcune opposizioni speravano andasse “male” e invece “va bene – ha rivendicato -. Ha un bilancio in attivo”. Ha ricordato di essere stato lui ad andare “da chi di dovere” nel caso di un dipendente comunale arrestato lo scorso febbraio. All’epoca, spiegando che il Comune di Lodi era pronto a costituirsi parte civile, aveva commentato “il danno alla pubblica amministrazione, se qui verrà provato, è il più grave che si possa fare perché è un danno alla collettività e va a colpire i più deboli”.

La difesa d’ufficio del Pd: piena fiducia nella magistratura (e ci mancherebbe altro…)

“Ho conosciuto in questi anni Simone Uggetti come amministratore competente e accorto e come persona più che corretta e limpida. Detto questo, piena e totale fiducia nel lavoro dei magistrati, confidando che si faccia chiarezza con la massima rapidità”, ha dichiarato Lorenzo Guerini, vicesegretario del Partito Democratico, commentando l’arresto del sindaco di Lodi. Il segretario del Pd lombardo, Alessandro Alfieri, casca dalle nuvole, e commenta sul suo profilo Facebook: “L’inchiesta che ha coinvolto il sindaco di Lodi Simone Uggetti ci ha colti di sorpresa e confidiamo si arrivi il prima possibile ad accertare la verità. Da parte nostra siamo certi che Uggetti, che negli anni si è distinto per essere un amministratore serio e capace, si dimostrerà estraneo ai fatti che gli vengono contestati – continua Alfieri – mentre come Pd lombardo respingiamo le illazioni populiste e giustizialiste dei 5 stelle. È imbarazzante che vengano a fare la morale a noi, visti i casi di malaffare che li hanno coinvolti, pur governando pochissime realtà locali”. Tradotto in parole evangeliche: “chi è senza peccato scagli la prima pietra”, ma nel caso del Partito democratico la frase vale solo per i propri indagati. Come non ricordare le decine di note e comunicati stampa di deputati, senatori, dirigenti e affini del Pd, con tanto di indignazione pubblica, quando nelle maglie della giustizia è incappato qualcun altro, di qualche altro partito. Le parole del gip di Lodi, però, con cui si dispone la carcerazione per il sindaco di Lodi, sono pietre, definiscono, addirittura, la “pericolosità sociale” e la possibilità di inquinamento delle prove. Insomma, una brutta storia. Qualcuno, tra le fila dei verdiniani si è già spinto a parlare di giustizia a orologeria, una sorta di complotto della magistratura contro Renzi, “il riformatore”.

Il Movimento 5 Stelle rivendica l’apertura dell’inchiesta di Lodi grazie ad un esposto del 2014

Intanto, il Movimento5 stelle, con Danilo Toninelli, rivendica di aver dato il via all’inchiesta. In conferenza stampa a Montecitorio, Toninelli ricorda che “si è arrivati all’indagine della Procura grazie anche a una denuncia nel 2014 degli esponenti, portavoce e attivisti del M5s sul territorio”. Toninelli sottolinea che Uggetti “sembra essere stato arrestato per il rischio di inquinamento delle prove perché lui, o chi per lui, stava cercando di formattare, e quindi di cancellarle dal computer”. L’inchiesta coinvolge il progetto “Sporting Lodi voluto dalla giunta Guerini, un progetto fallimentare”, dice Toninelli. “Il M5s viste le enormi spese e i  ritardi” nella gestione delle piscine “ha fatto un esposto in Procura che ha iniziato a indagare ed ha allargato poi l’indagine anche alla piscina scoperta. Così si è arrivati agli scandali di oggi”.

D’Attorre, Sinistra italiana: Pd cambi rotta, grave questione morale 

“Faccio un appello al gruppo dirigente del Pd, cambi rotta e assuma la gravitaà della questione morale”. Lo afferma Alfredo D’Attorre commentando l’arresto del sindaco di Lodi Simone Uggetti. “Il susseguirsi di episodi giudiziari che riguardano esponenti del Pd sul territorio, uniti alle polemiche di Matteo Renzi nei confronti della magistratura e ad un’alleanza organica con Verdini creano un quadro preoccupante che non solo incide sul Pd ma rischia di portare ad una delegittimazione dell’intero  sistema democratica”, conclude.

Da jobsnews

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