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Il fuciliere torna in Italia dopo parere positivo dall’India

 

Ci sono voluti quasi quattro anni ma finalmente Salvatore Girone può tornare a casa. Il marò rientra in Italia dopo il via libera da New Delhi. La Corte Suprema Indiana ha concesso l’immediata esecuzione dell’ordine del Tribunale Arbitrale Internazionale dell’Aja, stabilendo che Salvatore Girone può restare in Italia in attesa che si svolga il procedimento arbitrale. La Corte Suprema Indiana ha fissato sette condizioni per il provvisorio rimpatrio del fuciliere, come l’obbligo di consegnare il passaporto, di firmare la presenza ogni mercoledì del mese presso la stazione dei Carabinieri di Bari e il divieto di entrare in contatto con persone coinvolte nell’incidente della petroliera Enrica Lexie.

“Un grande risultato di un lavoro di squadra”, ha twittato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni da New York commentando gli sviluppi della vicenda dei Marò, confermando che Salvatore Girone tornerà in Italia entro la fine della settimana. Massimiliano Latorre infatti è già in Italia dal 2014 a causa di un ictus e vari problemi di salute che gli hanno impedito di tornare a New Delhi.  La Farnesina rende noto che in base a quanto stabilito dal Tribunale dell’Aja, Italia e India hanno collaborato  nelle ultime settimane per definire le condizioni e i modi del possibile rientro e della permanenza nel suo Paese di Girone, in pendenza della procedura arbitrale sul caso della Enrica Lexie.
Una vicenda tutt’altro che conclusa e che segna di certo un punto a favore per l’esecutivo di Matteo  Renzi.

Era il 2012 quando a largo del Kerala, due pescatori indiani Valentine e Ajeesh Pink, furono uccisi da colpi d’arma da fuoco. I due fucilieri della Marina, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, sono stati arrestati appena il mercantile sul quale viaggiavano attraccò nel Kerala. Da allora non si è mai riusciti a comprendere a chi spettasse la giurisdizione sul caso ma più volte i due fucilieri hanno espresso la loro fiducia al Governo per la risoluzione del caso.

Salvatore Girone però non tornerà da solo. Come ha confermato la moglie Vania Ardito, con il fuciliere ci sarà Argo, un Golden Retriever che gli ha fatto compagnia dal momento esatto in cui Massimiliano Latorre è tornato in Italia, facendolo sentire meno solo.

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