“Illuminare le periferie”, incipit per il 2016

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Venerdì 18 dicembre, giornata mondiale del migrante e del rifugiato, in uno sforzo corale, abbiamo lanciato il portale Illuminare le periferie.

“Corale” perché le associazioni, Adepp, Articolo21, Associazione Amici di Roberto Morrione, Assoprovider, Atlante delle guerre, Carta di Roma, Casagit, Centro Pio La Torre, CIPSI, CISP, Comitato 3 ottobre, Confronti, COSPE, FCEI, FNSI, GIULIA, I Siciliani Giovani, Il mondo di Annibale, INPGI, Italians for Darfur, LasciateCIEntrare, Libera informazione, Libertà e giustizia, Medici senza frontiere, Migrare, Noi per i bimbi, Premio Luchetta, Rivista San Francesco, Tam Tam, Tavola della pace, UCSI, UsigRai, assieme, in un anno di lavoro alle spalle dall’iniziativa lanciata ad Assisi, al termine della Marcia della Pace 2014, lo hanno fatto.
L’aver superato differenze tra persone, associazioni, fedi politiche e religiose, è importante.
L’aver, forse, creato qualcosa di nuovo, nel marketing della comunicazione sociale, è altrettanto importante.
Ma la cosa più importante è l’aver creato una parola d’ordine, un codice positivo, una sintesi di ciò che manca.
“Illuminare le periferie” può essere declinato in tutti i settori, aree, nel nostro lavoro, nel quotidiano.
Il recupero di attenzione, per i problemi, diritti e realtà dimenticate, perché non fanno audience o “click-bait”, in un’era in cui l’individualismo la fa da padrone.
Un sasso lanciato in uno stagno di ignoranza dell’altro, del diverso.
L’apporto di Assoprovider, associazione alla quale sono iscritto, e che da sempre è in prima linea per la difesa della libertà della rete internet, con la declinazione dell’accesso paritario a questa e la neutralità, non solo tecnica ma come veicolo di informazione libera, è stata naturale conseguenza.
Ebbene recuperiamo umanità, in un epoca in cui l’individuo è sempre più un semplice ingranaggio. C’è da “Illuminare le periferie” per tutto il 2016, per iniziare!