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Dati, fatti e storie: così vi abbiamo raccontato il sociale nel 2015

 

Un anno di notizie su Redattore sociale: storie che toccano il cuore, analisi dei fenomeni, dati. Le più lette del 2015 raccontano di migranti in fuga, di semplici gesti di solidarietà e generosità, di storie simbolo di un’umanità che non perde la rotta di fronte alle difficoltà

STORIE CHE TOCCANO IL CUORE, analisi dei fenomeni, dati: le notizie di Redattore sociale tra le più lette del 2015 raccontano di migranti in fuga dalle proprie case, di semplici gesti di solidarietà e generosità, di storie simbolo di un’umanità che non perde la rotta di fronte alle difficoltà. Tra gli articoli più letti la storia di Giovanna Romanato, da 59 anni nel polmone d’acciaio. Aveva dieci anni quando la poliomielite le ha causato, tra l’altro, una gravissima insufficienza respiratoria. La 69enne genovese sta distesa sul letto di giorno, attaccata al respiratore, e di notte nel cilindro metallico. Ma la sua vita è piena: “Dico grazie per ogni respiro”, confida. Tocca il cuore e moltiplica i click anche la vicenda del reporter di TV2000 Vincenzo Taranto: l’immagine che lo ritrae mentre, lasciata la telecamera, prende in braccio un bambino siriano, sfinito dal viaggio, e lo conduce al campo profughi fa in poco tempo il giro della rete e raccoglie consensi e approvazioni.

Sul fronte immigrazione, due le notizie più lette: entrambe vanno a chiarire il fenomeno e cercano di smontare stereotipi. La prima controbatte l’dea di “invasione”, dimostrando, attraverso i dati del Centro studi Idos e del suo  Dossier statistico, che gli italiani all’estero crescono più degli immigrati: questo accade per la prima volta in 20 anni proprio nel 2015, anno in cui più è avvertita l’emergenza profughi. C’è poi la bufala dei “40 euro al giorno agli immigrati”: i soldi erogati dal ministero per l’accoglienza in realtà vanno a coprire i costi di gestione, ai migranti restano meno di 3 euro per le spese quotidiane.

La voce delle famiglie con figli disabili, che si raccontano e si mettono in rete per dare più forza alle proprie battaglie, trovano ascolto su Redattore sociale e sono condivise e partecipate dai lettori. La scuola resta ancora un luogo di conquista sul fronte dei diritti; tra le notizie più lette storie di inserimento difficile, come quella di Christian che trascorre tutta la mattinata lontano dai suoi compagni, perché “disturba la lezione” ed è “pericoloso”. O quella di Matteo che ha avuto vicina di banco la mamma, nei primi giorni di scuola, in attesa di un’insegnante. Molti gli appelli che reclamano un adeguato sostegno per i propri figli e la preoccupazione quando genitori quando l’insegnante di sostegno fa supplenza. Il 2015 è l’anno della riforma della scuola e si discute su un nuovo modello di docente di sostegno,  con un percorso formativo e professionale distinto e specialistico.  Ma secondo gli esperti la “carriera” dell’insegnante di sostegno piace più ai genitori che non ai docenti. Tra le notizie più lette anche le storie delle mamme di ragazzi autistici che raccontano la “lotta quotidiana” accanto ai figli. 

Da redattoresociale

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