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Bombardamento a Kunduz, scuse Obama insufficienti

 

Non bastano le scuse tardive di Obama per il bombardamento dell’ospedale di Medici Senza Frontiere a Kunduz in Afghanistan costato la vita a 22 persone. Non basta l’inchiesta della Casa Bianca. Per fare pienamente luce sui fatti, il Presidente degli Stati Uniti dia il suo consenso all’investigazione indipendente della Commissione di Inchiesta Umanitaria Internazionale (IHFFC).

Lo chiede MSF, dopo avere avuto la disponibilità dell’IHFFC e lo chiedono tutti coloro che vogliono che sia ristabilito il Diritto Internazionale Umanitario, il diritto di organizzazioni come MSF di fornire cure mediche in modo indipendente e imparziale nelle zone di conflitto, il diritto di portare almeno un po’ di umanità anche nelle peggiori circostanze, ora e in futuro.
Senza il consenso degli Stati Uniti e dell’amministrazione Obama, l’inchiesta non puo’ partire.
Stabilire la verità dei fatti è indispensabile. Riaffermare i diritti umanitari anche in zone di guerra, la protezione delle strutture mediche, la possibilità di assicurare cure tra popolazioni che ne hanno davvero disperato bisogno, proteggere il lavoro degli operatori della salute e dei pazienti è oggi più che mai importante.
Non solo in Afghanistan e non solo per i morti di Kunduz.
La strage del 3 ottobre che ha devastato l’ospedale di MSF può diventare il punto di partenza perché tutte le nazioni, tutte le parti in conflitto nel mondo -e sono tante – riaffermino il proprio impegno nei confronti del diritto internazionale umanitario.

Per questo MSF ha lanciato l’appello a Obama affinché consenta l’inchiesta indipendente.
Per questo è importante che ognuno di noi chieda il pieno rispetto del diritto umanitario anche in zone di guerra: con una firma su www.change.org/independentinvestigation, con il tweet #independentinvestigation @MSF_Italia.

Proteggere il diritto internazionale umanitario vuol dire proteggere la vita e la salute anche dove ci sono guerra e distruzione.

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