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Franceschini: Nuova Luce al Cinema Italiano 

 

Grazie al Ministro Franceschini si prospetta un cambiamento reale al sistema della produzione cinematografica italiana, dopo l’ultimo incontro  voluto dell’ANAC con il Ministro presso la Casa del Cinema si è creata una base concreta per dare il giusto valore alla cultura cinematografica del nostro Paese. Lo dimostra l’ultimo comunicato ANAC del 14/5/2015 scritto qui di seguito:

Il Ministro Franceschini, nell’annunciare le modifiche all’attuale sistema della produzione cinematografica e audiovisiva, sembra essere intenzionato a dare nuova luce al Cinema italiano e alla politica Culturale del nostro Paese. Come già gli proponemmo il primo agosto dello scorso anno con il documento NEW DEAL – lo ricordiamo, congiunto e sottoscritto da tutte e 8 le associazioni degli autori – e ribadito nel successivo incontro del 26 marzo, una riforma del sistema che premiasse la qualità del lavoro e della scrittura, nonché i produttori indipendenti che li proponessero, darebbe nuovo respiro a tutto il settore e costituirebbe un sicuro volano economico per il Paese.

In linea con la direttiva europea che vede i film “DIFFICULT” e la ricerca di nuovi linguaggi premiati e sostenuti  dalla contribuzione pubblica, si libererebbe il mercato dal duopolio e della cessione dei diritti d’autore, e si ridarebbe vita ad un settore che impiegherebbe centinaia di migliaia di posti di lavoro, tornando di fatto ad essere competitivo a livello internazionale, in continuità con la lunga e gloriosa tradizione della cinematografia italiana.

Nello specifico del documento “Tutti i numeri del Cinema Italiano” emesso dalla Direzione Generale Cinema del Mibact, l’ANAC auspica che i provvedimenti correttivi alla normativa vigente trovino giusta attuazione soprattutto per quanto riguarda:

  • Definizione di “produttore indipendente” (Off), sollevata anche in sede di discussione sui regolamenti AGCOM.

  • Incentivi alle suddette produzioni-off che mirino ad una sana competizione e che permettano anche alle piccole cinematografie di divenire solide, artisticamente valide ed ambire a un canale per arrivare al pubblico.

  • Incentivi agli esercenti e alle sale storiche (Decreto Cultura) per la messa a norma e la distribuzione in sala dei suddetti film-off, promuovendo attività commerciali organiche (librerie, caffè, spazi culturali) e garantendone una tenitura che dia il tempo al pubblico e ai giovani di avvicinarvisi.

  • Ridefinizione dei criteri di giudizio delle Commissioni, dell’attribuzione del reference system (ne siano esclusi i film-off) e dei Ristorni, sorvegliando l’obbligo di reinvestimento di parte di questi nella suddetta categoria di film (e non in quella commerciale).

Rotelle arrugginite di un unico meccanismo, che se raddrizzate e lubrificate a dovere, faranno di nuovo rombare i motori. Augurando un buon lavoro, ringraziamo e salutiamo il Ministro Franceschini e la Direzione Generale Cinema.

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