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100 volti contro lo spreco: un pezzetto di Expo arriva il 9 maggio a Torino alla fabbrica delle “e”

 

Grandi associazioni, scuole, giovani, mondo della ricerca e terzo settore si confrontano su come trasformare il cibo che ora viene sprecato in risorsa per tutti e soprattutto per chi è più povero.

Come ha detto Papa Francesco  nel messaggio per la cerimonia di apertura, il tema di Expo va bene, purché non rimanga un tema, ma si vedano i volti. Nova Coop e Slow Food ci hanno pensato da tempo, organizzando insieme ai ragazzi del liceo “Gioberti”, dell’“Engim”, di Libera e del gruppo Abele un momento di confronto su un tema che a Milano sarà centrale: quello del paradosso dello spreco alimentare, per cui milioni di tonnellate di cibo vengono buttati pur essendo ancora edibili, mentre milioni di persone nel mondo muoiono di fame. La riflessione avverrà alla Fabbrica delle “e” (in corso Trapani 95) attraverso un confronto vero con autorità quali l’assessore comunale a Sviluppo, Innovazione, Ambiente e Verde Lavolta, l’assessore regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca Ferrero ed il viceministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Andrea Olivero.

Dalle 18:30 in poi Francesco Mele, responsabile nazionale dei programmi contro lo spreco alimentare di Slow Food, la dottoressa Rondano, responsabile politiche sociali di Nova Coop e le autorità politiche presenti risponderanno alle domande fatte da ragazzi di diverse scuole piemontesi su vari temi: dallo spreco nei campi a come i supermercati possano recuperare il cibo che andrebbe sprecato per donarlo ai poveri.

Il tema dello spreco nei campi non è secondario ed è stato quantificato da ministero del’Ambiente come pari a 1,4 milioni di tonnellate di prodotto agricolo, per vari motivi non raccolto o andato sprecato, che  corrispondono al 3% circa della produzione agricola nazionale. «Le cause di questo fenomeno che caratterizza il nostro sistema agroalimentare sono le più svariate. Una su tutte, però, dovrebbe farci riflettere a pochi giorni dall’inaugurazione di Expo2015: le cifre risibili pagate ai contadini per i prodotti ortofrutticoli», sostiene Francesco Mele.

Subito dopo, sulla musica della Bandakadabra e di due band del liceo “Gioberti”, ci sarà la “Ortomusic”, in cui si prepareranno piatti a base di frutta e verdura fresche recuperate dai supermercati di Nova Coop. «Nova Coop da sempre è particolarmente sensibile alla riduzione degli sprechi. Una sensibilità che decliniamo ogni giorno con un’attenta gestione delle merci e impegnandoci a donare alle Onlus del territorio le merci non più vendibili ma ancora consumabili. Si tratta di un impegno portato avanti da più di dieci anni grazie alla Legge del Buon Samaritano; solo nel 2014 abbiamo donato quasi tre milioni di euro di merce», dichiara Ernesto Dalle Rive, presidente di Nova Coop. «L’impegno di Nova Coop per la realizzazione dell’Ortomusic sarà assai concreto. Pensiamo quella sera di riutilizzare quasi 400 kg di frutta e verdura di stagione provenienti dai nostri supermercati e ipermercati». Durante la serata verrà lanciata anche la campagna #100volticontrolospreco, che mira a costruire una sensibilità sempre più radicata fra scuole e clienti dei supermercati, perché Expo non sia solo una fiera, ma davvero l’inizio della creazione di una nuova sensibilità condivisa riguardo al cibo e alla nutrizione.

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