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Immigrati con visto scaduto, dopo Mos Maiorum arriva “Amber Light”

 

La nuova operazione per la lotta all’immigrazione irregolare. Sarà guidata dalla presidenza lettone con l’appoggio di Frontex, e dovrebbe svolgersi dal primo al 14 aprile. Servirà a colmare il gap di dati sui cosiddetti overstayer

 

BRUXELLES – Si chiama Amber Light 2015 e potrebbe essere un’altra Mos Maiorum. Si tratta di una nuova operazione di polizia europea per la lotta all’immigrazione irregolare, coordinata questa volta dalla presidenza lettone dell’Ue – ma sempre in collaborazione con l’agenzia per il controllo delle frontiere esterne Frontex – e che vedrà il coinvolgimento volontario sia dei ventotto Stati membri che dei paesi dell’area Schengen.

Mos Maiorum, condotta in ottobre 2014 sotto l’egida italiana, ha portato al fermo di quasi ventimila migranti irregolari. Secondo informazioni pubblicate dalla ong britannica Statewatch, invece, nel documento che traccia le linee guida della nuova Amberlight 2015, datato lo scorso 22 gennaio, non si fa cenno alla possibilità da parte della polizia di fermare o no le persone identificate come residenti illegalmente in Europa. Cosa questa piuttosto strana, dato che non avrebbe senso fare controlli alle frontiere in cui, se una persona viene trovata priva di documenti o col visto scaduto, la si lasci  circolare liberamente senza sottoporla a fermo o identificazione. Sì, perché nello stesso documento si dice anche che con Amber Light non si raccoglieranno i dati personali delle persone identificate.

Dalle informazioni disponibili, insomma, sembra che lo scopo principale di una tale operazione sia raccogliere statistiche sui cosiddetti overstayers, cioè quelle persone (turisti, studenti o lavoratori in viaggio per affari) che originariamente disponevano di un visto legale per risiedere per un certo periodo di tempo nell’Unione Europea ma che, una volta scaduto tale visto, non hanno lasciato il territorio dell’UE.

L’operazione Amber Light si svolgerà dal primo al quattordici aprile 2015, in coincidenza con le vacanze pasquali cristiane e ortodosse, in cui è previsto un maggior flusso di viaggiatori in entrata e uscita dai paesi coinvolti, o in alternativa dal 18 al 30 aprile 2015. Amber Light servirà, come si legge nel suo piano operativo, “ad andare verso un’intensificazione dei controlli negli aeroporti per individuare persone provenienti da paesi terzi che restano in Ue al di là dei termini stabiliti dal loro visto. Si potrà, in un secondo momento – recita il documento – estendere l’operazione anche alle frontiere terrestri e marine, se la maggioranza degli Stati membri lo richiederà”.

Sembra insomma che, almeno nella sua fase iniziale, Amber Light 2015 dovrà colmare un gap di dati riguardo gli overstayers, di cui non dispone o dispone solo parzialmente l’agenzia Frontex.

Nel lungo termine poi, l’operazione sarà utile anche per armonizzare  le sanzioni  negli Stati membri dell’Unione Europea e nei paesi che fanno parte dell’area Schengen, così  da punire in maniera uniforme le violazioni commesse da chi continua a soggiornare nel territorio di tali paesi pur avendo il visto scaduto.

Le informazioni che verranno raccolte dai paesi partecipanti e trasmesse al coordinamento dell’operazione saranno: dettagli riguardanti l’identificazione (data, ora e luogo); informazioni sul cittadino di paesi terzi identificato: nazionalità, età, genere e periodo di soggiorno illegale nello Stato membro (fino a una settimana, fino a un mese, fino a un anno o più a lungo); modus operandi: se i cittadini di paesi terzi cercano di nascondere il fatto che il loro visto sia scaduto con l’utilizzo di documenti falsi, falsificati o rubati: itinerario percorso: se i cittadini di paesi terzi privi di visto cercano di lasciare il paese in cui hanno soggiornato illegalmente o se cercano di partire da un altro paese in modo da nascondere il loro soggiorno illegale o comunque da renderne più difficile l’identificazione; ulteriori procedure o sanzioni applicate al cittadino di paesi terzi fermato da parte dello Stato membro da cui cerca di partire. Frontex fornirà supporto mettendo a disposizione la modulistica per raccogliere le suddette informazioni e un sistema per la valutazione di impatto dell’operazione. (Maurizio Molinari)

Da redattoresociale.it

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