Terrorismo. Gentiloni, immigrazione rischio infiltrati

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ROMA – Oggi il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni lancia un chiaro allarme da Londra, dove si sta svolgendo un vertice anti Isis. “Ci sono rischi di infiltrazione anche notevoli di terroristi dall’immigrazione”, tuona il ministro.

“Per fortuna – aggiounge –  i nostri apparati di sicurezza sono allertati e funzionano ma questo non ci consente di abbassare minimamente il grado di preoccupazione. Nessun Paese democratico – ha però precisato Gentiloni – può avallare alcuna confusione fra fenomeni migratori e terroristici. Perché – ha sottolineato – diffondere l’idea che dietro i barconi di disperati che approdano sulle nostre coste si annidi il terrorista col kalashnikov sarebbe un errore culturale oltreché improbabile dal punto di vista tecnico”.

Le parole di Genitloni hanno allarmato ulteriormente alcuni esponenti politici, molti dei quali da tempo avvallano la linea dura contro gli sbarchi. La reazione del segretario della Lega Matteo Salvini non si fa attendere: ” Dichiarazioni gravissime quelle di gentiloni, che meritano immediate spiegazioni in Parlamento, il blocco di Triton e di ogni nuovo sbarco”.

Interviene anche il presidente della Regione Lombardia Roberto Maron: “Che ci sia un rischio di infiltrazione di terroristi dall’immigrazione lo diciamo da dieci anni almeno, quindi condivido. E mi preoccupa”.  “Quando lo diciamo noi – ha osservato Maroni- siamo accusati sempre di essere allarmisti, se lo dice il ministro degli Esteri ci conferma quello che diciamo e anche l’incapacità del governo”.

Tempestiva la replica del PD. “La polemica scatenata dalla Lega sulle dichiarazioni rese oggi dal ministro Gentiloni è strumentale e priva di fondamento”. Lo dichiarano Enzo Amendola ed Emanuele Fiano, responsabili Esteri e Sicurezza della segreteria nazionale Pd, replicando alle reazioni leghiste dopo le parole del ministro degli Esteri a proposito di rischi di infiltrazioni terroristiche tra gli immigrati.”Il ministro Gentiloni,  anche al fine di tranquillizzare i cittadini del nostro Paese sul grado di allerta e di prevenzione di tutti i nostri apparati, ha chiarito – spiegano i due esponenti Pd – sulla base dei dati di fatto che ‘nessun paese democratico può avallare alcuna confusione tra fenomeni migratori e terroristici e diffondere l’idea che dietro i barconi di disperati che approdano sulle nostre coste si annidi il terrorista con il kalashnikov'”.”Anche il Partito Democratico, insieme  al ministro Gentiloni, considera che questa confusione – proseguono Amendola e Fiano – sarebbe un grave errore culturale oltre che tecnico. La Lega, che ha mal governato per anni il fenomeno dell’immigrazione, sa bene che forte deve essere l’unità del Paese sulle forme di prevenzione al terrorismo internazionale, come sta succedendo in Francia, senza che la demagogia del voto in più faccia perdere di vista l’obiettivo reale della sicurezza e della libertà di tutti gli italiani”.

Da dazebao.it


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