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“Basta lavorare gratis”. I profughi smettono di pulire le strade

 

A San Miniato (Pisa), cinque immigrati accolti da Comune e Misericordia, hanno interrotto la loro attività volontaria che rientra in un progetto di inclusione. “Senza soldi non lavoriamo, siamo persone”

FIRENZE – Erano stanchi di lavorare gratis e hanno deciso di interrompere il progetto di volontariato offerto dal Comune di San Miniato insieme alla Misericordia di Empoli. E’ stata la decisione di cinque profughi accolti a San Miniato (Pisa), provenienti da Gambia, Mali e Senegal. “Basta lavorare gratis, senza soldi non andiamo avanti” hanno detto i migranti.

Dallo scorso settembre, sette di loro, dopo aver beneficiato del vitto e dell’alloggio in una struttura della Misericordia, avevano cominciato un progetto di integrazione attraverso lavori di pulitura di giardini, strade e piazze nel centro storico e nella periferia di San Miniato, un lavoro che li impegnava per due-tre ore ogni giorno e che mirava alla loro inclusione con la popolazione locale. Adesso però, dopo quasi cinque mesi di lavoro volontario, cinque di loro hanno detto basta e hanno smesso le loro attività.

Comune e Misericordia sono rimasti amareggiati della decisione dei cinque migranti e hanno lasciato intendere che il lavoro volontario è l’unica soluzione per questi migranti, tanto più che molti non hanno documenti e non potrebbero beneficiare di regolari stipendi. Gli assessori del comune di San Miniato hanno incontrato i profughi per tentare di trovare una soluzione alternativa ma per ora non è stato trovato nessun accordo.

“Questa iniziativa ha una doppia valenza – spiegano gli assessori comunali Manola Guazzini e David Spalletti, rispettivamente con delega ai lavori pubblici e al sociale – Da un lato contribuisce a dare a queste persone un’occupazione quotidiana e un modo per impiegare proficuamente il tempo; dall’altra è un prezioso contributo che può essere positivo per il nostro comune”.
Peccato che i profughi hanno detto basta: “Perché noi, persone come tutte le altre, dovremmo pulire le strade gratis? Questo è un lavoro, perchè non viene pagato?”

Da redattoresociale.it

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