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L’Unità, “newco” con Veneziani, Pessina e Pd

 
Più garanzie ai liquidatori, l’ingresso di un altro socio, un capitolo ad hoc per i giornalisti ex Nie. Con queste novità Veneziani e Pd provano a riportare presto in edicola l’Unità.
Cla.Vi.
Si apre una nuova e forse più concreta speranza per l’Unità di tornare presto in edicola , a quattro mesi dalla sospensione delle pubblicazioni. Il 30 novembre, giorno della scadenza della proroga dei termini decisa dai liquidatori della vecchia società editrice messa in liquidazione (la Nie), il tesoriere del Pd, Francesco Bonifazi, ha annunciato che la fondazione Eyu e l’editore Guido Veneziani hanno “ripresentato l’offerta” per rilevare il quotidiano fondato da Antonio Gramsci.

Bonifazi: “Proposta migliorativa della precedente e interamente garantita”
La proposta, ha sottolineato Bonifazi, “è estremamente migliorativa rispetto alla precedente”, che era stata ritenuta “non idonea” dai liquidatori, e sarebbe “interamente garantita da un primario istituto di credito italiano”.

In altre parole, l’impegno della coppia Pd-Veneziani si sarebbe concentrato sulla necessità di andare incontro alle due principali richieste dei liquidatori: accorciare i tempi di pagamento e assicurare garanzie sull’intero importo, per chiudere la procedura di liquidazione della Nie e riavviare l’attività della testata.

In altre parole, l’impegno della coppia Pd-Veneziani si sarebbe concentrato sulla necessità di andare incontro alle due principali richieste dei liquidatori: accorciare i tempi di pagamento e assicurare garanzie sull’intero importo, per chiudere la procedura di liquidazione della Nie e riavviare l’attività della testata.

Nell’operazione entra anche il costruttore Pessina
Ma ci sarebbe un’altra novità rilevante. Secondo quanto scrive “milanofinanza.it”, per fugare ogni dubbio dei liquidatori della Nie, Veneziani si presenterebbe ai nastri di partenza con un nuovo alleato: il gruppo di costruzione lombardo Pessina.

Il nome di Pessina era già circolato tra gli interessati a rilevare l’Unità. L’operazione vedrebbe la costituzione di una “newco” con la partecipazione al 55-60% dalla stessa casa editrice Veneziani e per il restante 35-40% da una delle società dei Pessina, mentre il 5% del capitale della casa editrice andrebbe alla Fondazione Eyu del Pd, che ha già rilevato la testata online Europa e nella quale confluirebbe la tv dei democratici, Youdem

Prima l’affitto della testata, poi l’acquisto
Da quel che si è saputo, l’Unità dovrebbe essere acquistata dopo una fase di affitto, non si sa ancora di quanti mesi. L’operazione dovrebbe poi perfezionarsi con la costituzione formale della “newco”. Al socio forte Guido Veneziani spetterebbe poi la nomina del nuovo direttore, che l’editore ha già detto di volere “giovane” e, probabilmente, renziano, o quanto meno non ostile a Renzi come lo è stata l’Unità di Matteo Fago.

Priorità ai giornalisti della vecchia l’Unità
Nella nuova proposta, che secondo Bonifazi è “frutto dell’impegno di chi ha a cuore la rinascita de l’Unità”, ci sarebbe un “capitolo ad hoc” sul tema dei dipendenti dove, secondo il tesoriere del Pd, “si enuncia il principio che il nuovo giornale valorizzerà in via principale le professionalità proveniente dalla Nie in liquidazione”.

Un aspetto accolto con soddisfazione dal comitato di redazione del quotidiano, che definisce “particolarmente positivo il capitolo che tutela i lavoratori Nie”, che risponde a una delle richieste avanzate dallo stesso Cdr nell’iniziativa del 27 novembre scorso a Montecitorio per il ritorno de l’Unità in edicola.

La rappresentanza sindacale comunque ha rilanciato, chiedendo che “si apra subito un tavolo per garantire la massima tutela sindacale ai lavoratori e la massima trasparenza”. La palla passa ora ai liquidatori e al giudice, cui spetta l’ultima parola sulla tormentata vicenda.

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