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Lombardia. Taglio del 40% al diritto allo studio. Studenti in presidio

 

ROMA – “Negli scorsi giorni abbiamo appreso che la regione Lombardia  prevede un taglio del 40% ai fondi di funzionamento del CIDiS, che porterebbe alla paralisi – se non alla chiusura  – dell’ente per il diritto allo studio”. E’ quanto denuncia la Rete della Conoscenza.

Da subito sono inziate azioni di protesta negli studentati dove gli studenti hannocalato striscioni e organizzato una raccolta firme con più di 15 banchetti in tutti i poli di Statale e Bicocca. Lunedì si è tenuta l’assemblea degli studentati in mobilitazione ha visto la partecipazione di più di 100 persone tra studenti e lavoratori degli appalti CIDiS preoccupati dala prospettiva di perdere il posto di lavoro. Importante è stata la partecipazione del Presidente CIDiS Marcello Fontanesi che ha confermato che “con un taglio di tale portata, se non si troveranno altri finanziamenti, l’ente, i servizi e anche gli studentati chiuderebbero” .

“La situazione del Diritto allo Studio Lombardo è già critica ed eccezionale: – dichiara Davide Martucci rappresentante degli studenti in CdA CIDiS per UniSì – Uniti a Sinistra e coordinatore di Link – Sindacato Universitario Milanese – da un lato l’Assessore Aprea ha firmato un protocollo con il MIUR circa l’inasprimento dei criteri di merito per l’accesso ai benefici, con l’unico obiettivo di tagliare il numero degli idonei, dall’altro la regione non copre più dell’85% degli idonei alla borsa, costringendo gli atenei a coprire le borse mancanti con le tasse degli studenti.

La Regione Lombardia ha demandato alle università e ai consorzi universitari, come il CIDiS, il funzionamento del diritto allo studio per scaricare ancora una volta sulle università, e quindi sugli studenti, i tagli ministeriali”

“Ancora una volta assistiamo alla vergognosa situazione in cui gli studenti devono finanziare -dichiara Alberto Campailla portavoce di LINK – Coordinamento Universitario-  tramite le proprie tasse il diritto allo studio. Il Governo non solo reinserisce i fondi per il DSU all’interno del Patto di stabilità interno delle regioni, ma continua a rimandare la definizione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni, fondamentali per la definizione dei criteri di accesso ai servizi del diritto allo studio”. Oggi, 17 dicembre, alle 17.30 si terrà in via Melchiorre Gioia, nei pressi di Palazzo Lombardia, sede della Giunta Regionale, un presidio convocato dall'”Assemblea degli studentati in mobilitazione” e organizzato da Link – Sindacato Universitario Milanese, che vede l’adesione di Filcams CGIL, FLC CGIL e Unisì – Uniti a Sinistra. Nel corso del  presidio, cui sono attese più di cento persone, si intende consegnare in Regione le migliaia di firme raccolte in questi giorni tra gli studenti milanesi contro le politiche regionali sul Diritto allo Studio Universitario.

da dazebao.it

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