Una ”Battle Cross” anche per i giornalisti decapitati?

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La decapitazione del giornalista americano, James Foley , per mano dei membri del cosiddetto Stato Islamico ha sollevato un’ondata di indignazione: tra i nomi che hanno reso omaggio al fotoreporter selvaggiamente ucciso, quello di Gary Varvel , autore di fumetti, il quale ha pubblicato un disegno su  indystar.com.
Su Culturevisuelle, Patrick Peccatte ricostruisce i meccanismi di costruzione di immagini legate in qualche modo alla guerra e la diffusione che alcuni dispositivi iconografici hanno avuto al di là del campo bellico… Continua su lsdi.it