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“Libro pericoloso ed inopportuno”. L’Associazione Nazionale ANDDOS indignata per la pubblicazione delle barzellette sui gay

 

L’Associazione Nazionale ANDDOS, Contro le Discriminazioni da Orientamento Sessuale, forte dei 61 circoli in tutta Italia e degli oltre 100.000 associati, esprime tutto il proprio disappunto per la pubblicazione di barzellette contro i gay. “Un libro inopportuno – spiega il Presidente Mario Marco Canale – perché può diventare uno strumento pericoloso in mano a chi si macchia già di fenomeni di bullismo ed omofobia contro la comunità Lgbt, già vessata e attaccata quotidianamente. Immaginiamo gli effetti devastanti che questo libro può avere soprattutto nei confronti dei giovani studenti omosessuali, la cui fragilità interiore può essere messa a serio rischio dal comportamento vessatorio dei compagni di scuola che avrebbero adesso un ulteriore motivo per scagliarsi verbalmente contro i giovani gay. Un’iniziativa editoriale, pertanto, che riteniamo scellerata e irriguardosa: come Associazione Nazionale ANDDOS operiamo quotidianamente attraverso le nostre campagne di informazione ed educazione sull’accettazione e l’integrazione sociale, cercando di spegnere i pericolosi focolai di discriminazione da orientamento sessuale che si accendono nel nostro Paese, questa operazione commerciale rischia così di vanificare tutti gli sforzi ed il grande impegno che la nostra Associazione mette in campo in tutta Italia per cercare di arginare gli episodi di violenza, vessazione ed omofobia nei confronti di tutta la comunità Lgbt. Tra i nostri obiettivi c’è proprio quello di affermare una immagine positiva dell’omosessualità nella società, nonché quello di contribuire all’affermazione e allo sviluppo dei diritti civili e delle libertà della comunità Lgbt, la cui realizzazione passa necessariamente per la lotta ai pregiudizi ed al razzismo largamente ancora diffusi nella nostra società.

L’Amministratore delegato Federico Silvestri di Prs paragona l’iniziativa alle barzellette su Pierino, i carabinieri, politici e sportivi: paragoni assolutamente improponibili e fuori luogo. Pierino è un personaggio di fantasia, i carabinieri sono la prima consolidata e storica arma del nostro Paese, la cui straordinaria forza istituzionale ed il prestigio non vengono assolutamente scalfiti dalla satira, politici e affermati sportivi hanno una così forte personalità ed un successo riconosciuti che non accusano psicologicamente gli effetti di battute ironiche su di loro: la comunità Lgbt è rappresentata invece da una varietà di persone che stanno compiendo il loro percorso di accettazione, la cui fragilità emotiva è stata causa spesso di suicidi da parte soprattutto di giovani che venivano quotidianamente vessati e ridicolizzati dai compagni di scuola. Bullismo e omofobia hanno causato tanti suicidi nei giovani gay: come può mai dichiarare L’Ad Silvestri che “La satira non ha confini”? Suicidi e tentativi di suicidio tra i giovani omosessuali, bersagliati da comportamenti omofobici da parte di coetanei, sono un dato straziante ed allarmante in Italia a cui dobbiamo porre fine: un libro che ridicolizza la persona gay non è certo la strategia migliore per combattere l’omofobia. Può solo che alimentare diffidenza, intolleranza, pregiudizi nei confronti della comunità Lgbt. Lo sa l’Ad Silvestri che che la criminalizzazione dell’omosessualità resta ancora una norma vigente in molti Stati, con punizioni che variano da Paese a Paese? In cinque Stati dell’Africa e dell’Asia (Mauritana, Sudan, Iran, Yemen ed Arabia Saudita) esiste il rischio di pagare con la pena di morte la propria omosessualità, in alcune zone della Nigeria e della Somalia la legislazione non proibisce l’uccisione di gay e lesbiche. In altri 65 Paesi l’omosessualità è punita con la reclusione che va dai 14 anni di pena all’ergastolo. A questo punto, se “la satira non ha confini” ci dobbiamo aspettare una prossima pubblicazione di barzellette anche sulle donne vittime di stalking, sulle persone down, sui malati terminali? Ci chiediamo sconcertati: ma a quale livello di informazione ed educazione è arrivato il nostro Paese? Se il fine commerciale di una pubblicazione calpesta valori quali il rispetto e la dignità delle persone.

Mario Marco Canale
Presidente Nazionale ANDDOS

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