Tosi andò per tosar, ma “el toso” fu tosato?

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Ostregheta che caéna de cagnàra! L’indice d’ascolto per la puntata di Report del 7/4/14 ha raggiunto l’11%: vero e proprio record storico! Cos’è che ha particolarmente titillato l’elevato share, oltre l’abituale affezionato alle note (e notevoli) inchieste della trasmissione? Non ditemi, per piacere, che ‘sto interesse è dato esclusivamente dalla morbosità di taluni a fronte di denuncia del sindaco veronese contro Ranucci di Report accusato d’essere disposto a pagare pur d’accaparrarsi un supposto video hard che ritrarrebbe il sindaco transgender! In tal senso quei morbosi saranno stati assai delusi perché, infatti, il servizio andato in onda ieri sera era rivolto a indagare sulla politica veronese quanto ad “appaltopoli, direttopoli e parentopoli” che, stante le informazioni forniteci in quel senso, parrebbe coinvolgere (anche) Tosi per il quale la conduttrice ha, giustamente, sottolineato che della sua sessualità frega niente a nessuno, a parte i morbosi per i quali Tosi, se del caso, dovrebbe però rivolgersi ad altri palinsesti. Ciò che importa -che doverosamente dovrebbe importare-  è che quel video, ove esistesse, sarebbe servito al giornalista giusto per un di più a dimostrare un “marcio” non già nell’attività sessuale del sindaco (ci mancherebbe!), bensì nell’attività dell’entourage che gli bazzica attorno, sia esso di sua fiducia o di sua…insaputa che di quel (supposto) video pensava verosimilmente farne arma di ricatto.

Se proprio si dovesse tirar fuori una morale da questa storia sarebbe che questo Paese è ancora convinto che siano i “bunga-bunga”, non già gli infami reati (e porcate) perpetrati contro lo Stato, a far decadere  i potenti istituzionali. Che tristezza…