Sei qui:  / Opinioni / Il jobs act del Governo Renzi viola la direttiva europea 1999/70/CEE sui contratti di lavoro a tempo determinato

Il jobs act del Governo Renzi viola la direttiva europea 1999/70/CEE sui contratti di lavoro a tempo determinato

 

Sono qui per porre alla vostra attenzione il fatto che il sottoscritto il 2 Aprile 2014, ha inviato alla Commissione Europea (l’avrei potuta inviare anche il 1 Aprile, ma ho preferito aspettare un giorno), la denuncia contro il jobs act del Governo Renzi, che violerebbe la direttiva europea 1999/70/CEE sui contratti di lavoro a tempo determinato.
La mia denuncia è stata ricevuta dalla Commissione Europea  Occupazione, Affari Sociali e Inclusione (Diritti del lavoro) il 3 Aprile 2014 e protocollata a tempo di record il 7 Aprile 2014 con il numero di protocollo CHAP(2014)01291.
La Commissione Europea mi ha comunicato che esaminerà la denuncia e che mi farà avere notizie in merito.
Ci tengo a specificare che la denuncia dell’associazione giuristi democratici non è l’unica denuncia contro il Jobs act, non è l’unica denuncia in merito, ma oltre alla mia c’è ne sono almeno altre due (Usb e M5S).
Quindi in totale sarebbero almeno 4 denunce contro il jobs act.
E la mia è già in corso di esame da parte della Commissione Europea, per le altre 3 denunce, per adesso non mi risultano novità in merito.
Oggi l’
Unità B2 Occupazione, Affari Sociali e Inclusione (Diritto del lavoro), mi ha ringraziato per la mia denuncia contro il Jobs act inviata al Presidente della Commissione Europea Josè Manuel Barroso e ad altre persone all’interno della Commissione Europea.
Inoltre mi ha invitato per le future comunicazioni in merito alla mia denuncia, di scrivere direttamente all’attenzione del Capo Unità Muriel Guin, al seguente indirizzo email: EMPL-CHAP@ec.europa.eu

Di seguito un aggiornamento alla mia denuncia inviata alla Commissione Europea, dopo che è  stata protocollata in data 7 Aprile 2014.Voglio inoltre ricordare al Ministro del Lavoro Poletti che le modifiche apportate al DL 34/2014 sono insufficienti  e non basteranno assolutamente ad evitare una procedura d’infrazione da parte della Commissione Europea per violazione della direttiva europea 1999/70/CEE

Gentile Capo Unità Sig.ra Guin, Spett.le Commissione Europea Occupazione, Affari Sociali e Pari Opportunità, Vi ringrazio per aver protocollato a tempo da record la mia denuncia CHAP(2014)01291, contro il Jobs act voluto dal Governo Renzi, contenuto nel DL 34/2014, che come Vi ho detto, viola la direttiva europea 1999/70/CEE sui contratti di lavoro a tempo determinato.
Vi comunico che ho deciso che la mia denuncia CHAP(2014)01291 sia trattata in modo riservato.
Inoltre, Vi allego un aggiornamento sulla mia denuncia CHAP(2014)01291, Che vi avevo inviato ieri, ma che non so se vi è arrivato per email.
Nell’attesa quanto prima di una Vostra risposta, Vi porgo cordiali saluti.
Marco Bazzoni

Il Decreto Poletti su contratti di lavoro a tempo determinato (DL 34/2014) , conosciuto come “jobs act”, voluto fortemente dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, non solo non risolve il problema della mancanza di lavoro in Italia, ma anzi otterrà l’effetto opposto, cioè  quello di precarizzare ulteriolmente il lavoro in Italia, come se il lavoro in Italia non fosse già abbastanza flessibile!
La direttiva europea 1999/70/CEE sul lavoro a tempo determinato, dice chiaramente che i contratti a termine per essere legittimi, e quindi prevenirne gli abusi, prevede che siano determinati da “condizioni oggettive, quali il raggiungimento di una certa data, il completamento di un compito specifico o il verificarsi di un evento specifico”.
Inoltre, la direttiva europea 1999/70/CEE, prevede anche per che contratti a termine ci siano “ragioni obiettive per la giustificazione del rinnovo dei suddetti contratti o rapporti”.
In pratica il jobs act cancella la casualità per i rinnovo dei contratti di lavoro a termine.
Almeno i datori di lavoro avranno mano libera per le assunzioni dei lavoratori, così la forma più comune di contratti di lavoro diventerà quella a termine, privi di motivazioni per 36 mesi e con continue proroghe (fino a 8 in 3 anni).
Sapete cosa significa tutto ciò?
La precarizzazione dei lavoratori a vita!
E ovviamente lavoratori più ricattabili.
Secondo voi, un lavoratore in queste condizioni di lavoro, potrà mai pretendere più salute e sicurezza sul lavoro?!
Assolutamente no!
Inoltre, l’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato (CES-UNICE-CEEP), incluso nella direttiva europea 1999/70/CEE, prevede che “i contratti a tempo indeterminato sono e continueranno ad essere la forma comune dei rapporti di lavoro fra i datori di lavoro e i lavoratori. Esse inoltre riconoscono che i contratti a tempo determinato rispondono, in alcune circostanze, sia alle esigenze dei datori di lavoro sia a quelle dei lavoratori”
Peccato che in Italia non sarà più così e grazie al Decreto Poletti, saranno i contratti a tempo a determinato a diventare la forma più comune di rapporto di lavoro.

Il Decreto Poletti (DL 34/2014), viola in maniera evidente la direttiva europea 1999/70/CEE.
Questo è un aggiornamento alla mia denuncia del 2 Aprile 2014.
Il Jobs act non da un futuro ai lavoratori e ai giovani in cerca di lavoro, ma glielo cancella o quanto meno lo rende precario a vita.

Vorrei ricordare al Governo Renzi, casomai non se ne fosse reso conto, che l’Italia è in Europa e ha l’obbligo di rispettare le leggi europee e le direttive europee, non di violarle come fa il Decreto Legge 34/2014.

Marco Bazzoni

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE