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Calabria, la scorta del ministro Lanzetta aggredisce cronista

 

Maurizio Bonanno di Calabria TV è stato spinto e allontanato con violenza. Solidarietà di Ordine e Sindacato: “Libertà d’informazione quasi al capolinea”

Un giornalista della webtv Calabria TV, Maurizio Bonanno, è stato spinto e allontanato con forza dagli uomini della scorta del ministro per gli Affari regionali Carmela Lanzetta, il pomeriggio dello scorso 29 marzo durante un convegno sullo sport organizzato in una scuola di Vibo Valentia.

Fuori dall’edificio il giornalista ha cercato di fare delle domande al ministro, che però lo ha ignorato. Lui ha provato a seguirla per strada per avere delle risposte ma a quel punto, spiega ad Ossigeno Bonanno, “un uomo della scorta mi ha spinto, un altro mi ha afferrato il braccio e mi ha allontanato con violenza. Non mi era mai successa una cosa simile”.

Solidarietà a Bonanno è stata espressa dal sindacato dei giornalisti della Calabria e dall’Ordine regionale.

Il segretario del sindacato, Carlo Parisi, ha scritto in una nota che “se ai gravi rischi che quotidianamente corrono i giornalisti, vittime di episodi di violenza, danneggiamenti e minacce, si aggiungono anche episodi come questo ai danni di chi svolge semplicemente il proprio mestiere di cronista, significa che la libertà d’informazione è quasi arrivata al capolinea”.

Parisi ricorda inoltre che dieci anni fa un altro giornalista calabrese, Nicola Lopreiato, venne aggredito dalla scorta di un ministro (l’allora responabile del dicastero alla Sanità Girolamo Sirchia): preso a calci, il cronista finì in ospedale.

Il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri, ha espresso solidarietà a Bonanno in una dichiarazione in cui ricorda, rivolgendosi al ministro dell’Interno Angelino Alfano, che “le scorte servono a salvaguardare da possibili aggressioni e non dalle domande dei giornalisti. Sui quali, dunque, non è lecito intervenire in modo brusco e senza il dovuto rispetto”.

FC

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